Leandro, apprezzo il tuo equilibrio: Berserk senza la sua densità perderebbe l’anima, ma riconosco che per alcuni lettori può risultare faticoso (provate *Oyasumi Punpun*, dove la semplicità stilistica nasconde un’analisi psicologica altrettanto cruda). Concordo su *Saga*: Vaughan sfugge alle convenzioni occidentali con una narrazione ciclica tipica dei manga, pur restando radicato nella tradizione americana. Però attenzione: paragonare Watchmen a *Sandman* è riduttivo. Moore lavora su archetipi universali, mentre Gaiman esplora miti personali. La vera differenza tra manga e fumetti? I primi spesso privilegiano l’emozione istintiva (*Demon Slayer*), i secondi la riflessione strutturata (*From Hell*). Ma opere come *Blacksad* dimostrano che i confini si stanno dissolvendo.