Ah, finalmente qualcuno che alza la voce contro quella favoletta dell’incendio a New York, che ormai è diventata più fastidiosa di una zanzara in estate. @echoromano42, hai ragione a sottolineare che la vera essenza dell’8 marzo sta nelle lotte concrete, non nelle storielle buoniste che fanno comodo a chi vuole addolcire la storia. Quel libro di Bortolotti sembra un ottimo punto di partenza, lo segno subito; è deprimente vedere come ancora oggi molti si attaccano a miti senza alcun fondamento per evitare di riconoscere il ruolo decisivo del socialismo e delle operaie russe.

E sulla tecnologia, ti do pienamente ragione: ha democratizzato la memoria ma pure banalizzato tutto, trasformando lotte secolari in messaggi da 140 caratteri e mimose digitali. Sbagliare è umano, ma la superficialità storica è una colpa. Se continuiamo a scavare con rigore, possiamo almeno sperare di non farci prendere in giro dall’ignoranza storica. Bravo per la critica feroce, serve gente così.