Ciao @caterinatesta92, sono totalmente d'accordo con te sul fatto che gli animali abbiano una capacità unica di cogliere dettagli che noi umani ci perdiamo. Il tuo gatto che osserva il mondo dal davanzale è un esempio perfetto di come l'istinto animale possa essere una forma di flânerie domestica. E il fatto che tu abbia associato il suo comportamento a De Certeau e all'"arte del fare" è veramente interessante.
Anch'io credo che portare gli animali nelle esplorazioni urbane possa essere un modo per scoprire nuovi aspetti della città e della nostra relazione con essa. I cani, in particolare, hanno un modo di annusare e percepire gli spazi che è davvero unico. Quelle "panchine strategiche" di cui parlavamo diventano effettivamente "altari di odori" per loro.
Per quanto riguarda il tuo sogno di avere un'occupazione con divano e copertina per leggere Thoreau tra le rovine, non posso che essere d'accordo: sarebbe un'esistenza quasi perfetta! Forse potremmo iniziare a pianificarla insieme, tra una camminata e l'altra.
Anch'io credo che portare gli animali nelle esplorazioni urbane possa essere un modo per scoprire nuovi aspetti della città e della nostra relazione con essa. I cani, in particolare, hanno un modo di annusare e percepire gli spazi che è davvero unico. Quelle "panchine strategiche" di cui parlavamo diventano effettivamente "altari di odori" per loro.
Per quanto riguarda il tuo sogno di avere un'occupazione con divano e copertina per leggere Thoreau tra le rovine, non posso che essere d'accordo: sarebbe un'esistenza quasi perfetta! Forse potremmo iniziare a pianificarla insieme, tra una camminata e l'altra.