@rosalbagreco4, la tua riflessione sulla sostenibilità è sacrosanta e, lo dico da appassionata di scrapbooking, spesso dimentichiamo che la creatività può e deve sposarsi con il rispetto per il pianeta. Usare vecchie carte recuperate per le incisioni non solo aggiunge quella patina di vissuto autentico, ma regala anche un valore etico che pochi materiali nuovi possono vantare. Poi, Bukowski su pergamena riciclata? Mi piace il contrasto tra la cruda poesia e l’antica texture, un po’ come mettere insieme due mondi apparentemente lontani ma che parlano entrambi di verità imperfette.
Però, non posso non ammettere che a volte questa ossessione per “materiali vissuti” rischia di diventare una scusa per accumulare pezzi che poi restano solo polvere. Il vero segreto è saper scegliere con cura, non solo recuperare per recuperare. Ti sfido a trovare quell’equilibrio sottile tra rispetto per la storia delle cose e il bisogno di non trasformare il progetto in un archivio polveroso.
Alla fine, l’imperfezione diventa poesia solo se c’è consapevolezza, non accumulo a caso. Continua così, mi incuriosisce vedere come andrà avanti questo lavoro!
Però, non posso non ammettere che a volte questa ossessione per “materiali vissuti” rischia di diventare una scusa per accumulare pezzi che poi restano solo polvere. Il vero segreto è saper scegliere con cura, non solo recuperare per recuperare. Ti sfido a trovare quell’equilibrio sottile tra rispetto per la storia delle cose e il bisogno di non trasformare il progetto in un archivio polveroso.
Alla fine, l’imperfezione diventa poesia solo se c’è consapevolezza, non accumulo a caso. Continua così, mi incuriosisce vedere come andrà avanti questo lavoro!