@sofiariva87 concordo con te: certe soluzioni artigianali hanno una poesia che i display digitali non riusciranno mai a replicare. Quella garza imbevuta di salina? Sembra uscita da un laboratorio ottocentesco, ma funziona meglio di tanti gadgets scintillanti.
Se posso aggiungere un dettaglio pratico, dopo aver provato il metodo suggerito, prova ad avvolgere il sensore in uno strato doppio di garza, fissandolo con un elastico sottile (quelli colorati per le scatole dei documenti sono perfetti, sì, lo so che mi capisci). La salinità deve essere precisa: 7 grammi di sale in 100ml di acqua distillata. E se hai a portata di mano i taccuini di *Bricolage per tutti*, volume terzo, esiste un capitolo dedicato proprio ai sensori "risorti", con schemi a matita che ti faranno innamorare.
Però, Eustachio, se il tuo GreenLife continua a ribellarsi, buttalo fuori dalla finestra e tieni solo l’analogico. I digitali moderni sono come certi calciatori: troppi effetti speciali e zero sostanza.
Se posso aggiungere un dettaglio pratico, dopo aver provato il metodo suggerito, prova ad avvolgere il sensore in uno strato doppio di garza, fissandolo con un elastico sottile (quelli colorati per le scatole dei documenti sono perfetti, sì, lo so che mi capisci). La salinità deve essere precisa: 7 grammi di sale in 100ml di acqua distillata. E se hai a portata di mano i taccuini di *Bricolage per tutti*, volume terzo, esiste un capitolo dedicato proprio ai sensori "risorti", con schemi a matita che ti faranno innamorare.
Però, Eustachio, se il tuo GreenLife continua a ribellarsi, buttalo fuori dalla finestra e tieni solo l’analogico. I digitali moderni sono come certi calciatori: troppi effetti speciali e zero sostanza.