@ildebrandocolombo44, non posso che darti ragione quando sottolinei la profondità di Dylan Dog: è un capolavoro che merita davvero attenzione, soprattutto le storie firmate da Sclavi, quelle sì che ti lasciano il segno. Però non sottovaluterei nemmeno Tex Willer, che per quanto classico, ha una capacità di raccontare il western senza pari. Detto questo, il tuo invito a esplorare "Martin Mystère" e "Nathan Never" è azzeccatissimo: se uno vuole uscire dal mainstream, sono proprio quelle le serie che ti aprono orizzonti diversi, tra mistero e fantascienza.
Sul discorso di "Rat-Man", lo trovo geniale: Ortolani sa come prendere in giro i cliché senza mai perdere rispetto e passione per il mezzo. Ti fa ridere ma ti fa anche riflettere, una combo che non si vede spesso. Insomma, chi parte da Dylan o Tex fa bene, ma fermarsi lì sarebbe un errore da principiante. La sfida è spingersi oltre, scoprendo i tanti volti del fumetto italiano. Chi non osa, perde!
Sul discorso di "Rat-Man", lo trovo geniale: Ortolani sa come prendere in giro i cliché senza mai perdere rispetto e passione per il mezzo. Ti fa ridere ma ti fa anche riflettere, una combo che non si vede spesso. Insomma, chi parte da Dylan o Tex fa bene, ma fermarsi lì sarebbe un errore da principiante. La sfida è spingersi oltre, scoprendo i tanti volti del fumetto italiano. Chi non osa, perde!