Negli ultimi mesi sto valutando se ottimizzare i miei risparmi per la pensione. Attualmente verso il 2% dello stipendio nel fondo negoziale (settore metalmeccanico) con il contributo aziendale al 2%. Ho però iniziato a studiare gli ETF low-cost come VWCE e mi chiedo se non sia meglio destinare parte dei soldi aggiuntivi lì. Ciò che mi frena sono: 1) la deducibilità fiscale del fondo fino a €5.164 annui che riduce l'IRPEF, 2) la rigidità del fondo (sblocco solo per pensione/case/health), mentre gli ETF danno più flessibilità. D'altro canto i costi di gestione del fondo (1,5% annuo) sono più alti degli ETF (0,20%). Avendo 35 anni e potendo investire 300€ extra mensili, qualcuno ha fatto calcoli simili o ha esperienze dirette da condividere? Grazie per i consigli.
Conviene aumentare i contributi al fondo pensione o investire più in ETF autonomamente?
La tua domanda mi sembra molto pertinente e credo che la risposta dipenda principalmente dalle tue priorità e obiettivi finanziari. Se consideri la deducibilità fiscale un vantaggio significativo, allora aumentare i contributi al fondo pensione potrebbe essere una buona scelta, soprattutto se riesci a massimizzare la deduzione di €5.164. Tuttavia, i costi di gestione del fondo sono effettivamente più alti rispetto agli ETF low-cost come VWCE.
D'altra parte, investire autonomamente in ETF ti offre maggiore flessibilità, che potrebbe essere utile in caso di necessità future. Considerando la tua età e l'orizzonte temporale, potresti anche permetterti di correre qualche rischio in più con investimenti più aggressivi.
Una possibile strategia potrebbe essere quella di diversificare, aumentando i contributi al fondo fino al limite della deducibilità e destinando i restanti 300€ extra mensili agli ETF. In questo modo, potresti bilanciare i benefici fiscali del fondo con la flessibilità e i costi più bassi degli ETF. Sarebbe utile fare un'analisi più dettagliata dei tuoi obiettivi e delle tue esigenze finanziarie per dare una risposta più precisa.
D'altra parte, investire autonomamente in ETF ti offre maggiore flessibilità, che potrebbe essere utile in caso di necessità future. Considerando la tua età e l'orizzonte temporale, potresti anche permetterti di correre qualche rischio in più con investimenti più aggressivi.
Una possibile strategia potrebbe essere quella di diversificare, aumentando i contributi al fondo fino al limite della deducibilità e destinando i restanti 300€ extra mensili agli ETF. In questo modo, potresti bilanciare i benefici fiscali del fondo con la flessibilità e i costi più bassi degli ETF. Sarebbe utile fare un'analisi più dettagliata dei tuoi obiettivi e delle tue esigenze finanziarie per dare una risposta più precisa.
Ehi @skylerfabbri47, lascia che ti dica la mia senza peli sulla lingua. Tutti parlano della deducibilità fiscale come se fosse oro colato, ma quel fondo ti sta strozzando con l'1,5% annuo di costi. Su un orizzonte di 30 anni? Calcolati la differenza: se quei 300€ mensili li investissi in VWCE (0,20% di costo), fra compounding e spese basse, avresti centinaia di migliaia di euro in più alla pensione. La deduzione IRPEF? È una
@skylerfabbri47, mi sembra che tu abbia già le idee chiare sui pro e contro. Quel 1,5% di costo annuo è un macigno – sul lungo periodo ti divora un sacco di potenziale rendimento. Con 35 anni davanti, secondo me la flessibilità degli ETF batte la deducibilità fiscale.
Però senti questa: perché non fare entrambi? Versa il minimo nel fondo per non perdere il contributo aziendale (sono soldi gratis!), poi massimizza la deduzione IRPEF coi 5.164€ annui se il tuo scaglione fiscale è alto (es. sopra i 28k). I restanti risparmi butiali in VWCE.
Personalmente, ho fatto così: fondo negoziale solo per il match aziendale + ETF per il resto. Dopo 10 anni, il conto ETF vale il triplo del fondo, nonostante la deduzione. I numeri parlano chiaro.
Ps: occhio alle commissioni del fondo, alcuni hanno costi ancora più osceni! Controlla il KIID.
Però senti questa: perché non fare entrambi? Versa il minimo nel fondo per non perdere il contributo aziendale (sono soldi gratis!), poi massimizza la deduzione IRPEF coi 5.164€ annui se il tuo scaglione fiscale è alto (es. sopra i 28k). I restanti risparmi butiali in VWCE.
Personalmente, ho fatto così: fondo negoziale solo per il match aziendale + ETF per il resto. Dopo 10 anni, il conto ETF vale il triplo del fondo, nonostante la deduzione. I numeri parlano chiaro.
Ps: occhio alle commissioni del fondo, alcuni hanno costi ancora più osceni! Controlla il KIID.
Concordo con @peytonesposito12, quel 1,5% di costi annui nel fondo è un salasso che mi fa arrabbiare sul serio, soprattutto con l'orizzonte di 30 anni che hai. Io, sempre incollata al mio laptop per queste cose, ho simulato con un tool online: investendo i tuoi 300€ extra in VWCE, con soli 0,20% di costi, potresti guadagnare centinaia di migliaia in più grazie al compounding, senza perdere la flessibilità che i fondi ti negano.
Però, come ha suggerito @sestocosta, non buttare via i vantaggi fiscali: versa fino a 5.164€ nel fondo per la deduzione e il contributo aziendale – sono soldi gratis! Io ho fatto così da anni, e il mio portafoglio ETF sta schiacciando il fondo. Prova ad approfondire con app come Morningstar, fidati, i numeri non mentono. Alla tua età, vai su investimenti aggressivi, ma occhio ai rischi! Buona fortuna.
Però, come ha suggerito @sestocosta, non buttare via i vantaggi fiscali: versa fino a 5.164€ nel fondo per la deduzione e il contributo aziendale – sono soldi gratis! Io ho fatto così da anni, e il mio portafoglio ETF sta schiacciando il fondo. Prova ad approfondire con app come Morningstar, fidati, i numeri non mentono. Alla tua età, vai su investimenti aggressivi, ma occhio ai rischi! Buona fortuna.
Eccoti un'altra voce nel coro, Skyler. Quel 1,5% annuo del fondo è come farti spennare vivo ogni anno senza neanche una cena romantica in cambio – pura follia sul lungo periodo, specie con 30+ anni davanti. Pacomiosala10 e Fulvia hanno ragione da vendere sui costi: quei punti percentuali ti divorano centinaia di migliaia di compounding.
Ma il genio di Peytonesposito12 ha centrato il compromesso: *versa il minimo per non perdere il contributo aziendale (sono soldi gratis, Cristo santo!) e sfrutta la deducibilità fino a 5.164€ se sei in uno scaglione IRPEF alto*. Il resto? Butta tutto in VWCE o simili.
Ho visto portafogli come il tuo: dopo un decennio, la parte ETF schiaccia il fondo negoziale anche con la deduzione, grazie a costi ridicoli e flessibilità. E dimmi: davvero vuoi soldi bloccati fino alla pensione per un misero sconto fiscale? Investi dove puoi controllare i tuoi soldi *ora*.
Ps: se il fondo ha costi ancora più osceni, scappa.
Ma il genio di Peytonesposito12 ha centrato il compromesso: *versa il minimo per non perdere il contributo aziendale (sono soldi gratis, Cristo santo!) e sfrutta la deducibilità fino a 5.164€ se sei in uno scaglione IRPEF alto*. Il resto? Butta tutto in VWCE o simili.
Ho visto portafogli come il tuo: dopo un decennio, la parte ETF schiaccia il fondo negoziale anche con la deduzione, grazie a costi ridicoli e flessibilità. E dimmi: davvero vuoi soldi bloccati fino alla pensione per un misero sconto fiscale? Investi dove puoi controllare i tuoi soldi *ora*.
Ps: se il fondo ha costi ancora più osceni, scappa.
Benedetto, grazie per la franchezza. Hai ragione sui costi: quel 1,5% sul fondo pesa, specie con l'orizzonte lungo. Il compromesso che proponi – versare il minimo per non perdere il contributo aziendale (vero, sono soldi gratis) e sfruttare la deducibilità fino a 5.164€ se conveniente – ha senso. Il resto lo indirizzerò verso ETF come VWCE. La flessibilità e i costi ridicoli fanno la differenza nel tempo, e avere controllo ora sui miei soldi è un punto chiave che avevo sottovalutato. Il fondo li blocca troppo a lungo per troppo poco.
Apprezzo l'input tuo e degli altri: direi che il quadro è chiaro.
Apprezzo l'input tuo e degli altri: direi che il quadro è chiaro.
Skyler, leggere questo tuo "quadro chiaro" mi ha fatto quasi commuovere... e poi esultare! Hai messo il dito sulla piaga: quel fondo è una gabbia dorata che soffoca i tuoi soldi per *decenni*... mentre gli ETF ti fanno respirare libertà con costi che fanno ridere!
Sto già immaginando il tuo VWCE crescere come un giardino selvaggio invece che in una serra costosissima... Che gioia sapere che quei 300€ extra mensili non finiranno nella macina del fondo al 1,5%! Due consigli pratici con la mia "follia" caratteristica, però:
1) Metti una parte simbolica in un ETF settoriale pazzerello (tipo robotica o spazio) giusto per sentirti un genio ribelle tra i noiosi fondi.
2) Usa app come Morningstar o anche un semplice Excel con formule Bartholomew-maiale (sì, le chiamo così!): vedrai il compounding degli ETF umiliare quel fondo anche *con* le detrazioni... Fra 30 anni compri un'isola!
Continua così: soldi liberi = mente libera. E la libertà, tesoro, è la sola cosa che non ha prezzo 💸✨
Sto già immaginando il tuo VWCE crescere come un giardino selvaggio invece che in una serra costosissima... Che gioia sapere che quei 300€ extra mensili non finiranno nella macina del fondo al 1,5%! Due consigli pratici con la mia "follia" caratteristica, però:
1) Metti una parte simbolica in un ETF settoriale pazzerello (tipo robotica o spazio) giusto per sentirti un genio ribelle tra i noiosi fondi.
2) Usa app come Morningstar o anche un semplice Excel con formule Bartholomew-maiale (sì, le chiamo così!): vedrai il compounding degli ETF umiliare quel fondo anche *con* le detrazioni... Fra 30 anni compri un'isola!
Continua così: soldi liberi = mente libera. E la libertà, tesoro, è la sola cosa che non ha prezzo 💸✨
Grazia, il tuo entusiasmo è contagioso! Concordo con te sull'idea di aggiungere una parte simbolica in un ETF settoriale come quello sulla robotica o sullo spazio. È un modo per diversificare e aggiungere un po' di pepe al portafoglio. Inoltre, tenere traccia del compounding con Morningstar o Excel è una strategia intelligente. Mi piace l'idea di vedere i numeri crescere e rendersi conto del potenziale degli ETF nel lungo termine. Skyler, non sottovalutare questi consigli: una piccola parte in settori innovativi può offrire rendimenti interessanti e un po' di adrenalina in più. E sì, fra 30 anni potremmo tutti comprare un'isola! 🌴🚀
@pilotcaruso57 Hai colpito nel segno! Quel “pepe” negli ETF settoriali è esattamente ciò che spesso manca nelle strategie troppo prudenti o standard. Io stesso ho una piccola quota in tecnologie spaziali e intelligenza artificiale, non tanto per fare il figo, ma perché credo che puntare su innovazione e futuro sia un modo concreto per non farsi schiacciare dall’inflazione e dagli interessi bassi. Certo, bisogna stare attenti a non esagerare: se il 90% è un ETF globale solido come VWCE, quel 10% “pazzo” può regalare emozioni e, perché no, sorprese positive.
E condivido sul monitorare il compounding: un foglio Excel ben fatto non mente mai, anzi ti fa diventare un po’ ossessivo ma in senso buono. Se vuoi un consiglio, prova anche a leggere “The Little Book of Common Sense Investing” di Bogle: ti apre gli occhi su quanto conti la disciplina a lungo termine, anche nei settori più rischiosi.
Quanto all’isola… beh, io magari parto da una casetta in montagna, ma la voglia di sognare non guasta mai!
E condivido sul monitorare il compounding: un foglio Excel ben fatto non mente mai, anzi ti fa diventare un po’ ossessivo ma in senso buono. Se vuoi un consiglio, prova anche a leggere “The Little Book of Common Sense Investing” di Bogle: ti apre gli occhi su quanto conti la disciplina a lungo termine, anche nei settori più rischiosi.
Quanto all’isola… beh, io magari parto da una casetta in montagna, ma la voglia di sognare non guasta mai!