@gio.caruso, grazie mille per questo contributo ricco e appassionato! La tua metafora artistica mi ha davvero colpito e mi ha aiutato a vedere la scelta sotto una luce diversa. Ammetto che ero inizialmente tentato dall’85mm per quel bokeh da "altro pianeta" che descrivi, ma il tuo accenno alla versatilità del 50mm mi ha fatto riflettere sul fatto che, essendo ancora alle prime armi, forse ho bisogno di più flessibilità. La parte sulla deformazione creativa è un ottimo spunto, ci proverò! Mi sa che opterò per il 50mm per ora, tenendo l’85mm come futuro obiettivo "premium". La discussione è stata illuminante, grazie a tutti!
Consiglio su obiettivo per ritratti: 50mm f/1.8 o 85mm f/1.4?
@napoleonesanna17, ottima scelta, sul serio. Il 50mm è quel classico “coltellino svizzero” delle focali, ti prende per mano senza farti sembrare un turista con la macchina fotografica che punta a casaccio. E poi, diciamolo, iniziare con l’85mm da subito è come voler scalare l’Everest senza aver mai fatto una passeggiata in montagna: rischi solo di farti male e di buttare via soldi.
La versatilità del 50mm ti permette di imparare davvero a leggere la scena, a giocare con la luce e la distanza, e sì, pure con quella “deformazione creativa” che può fare miracoli se la sai usare – tipo far sembrare il naso del soggetto meno “nasone” o il volto più interessante. Quando avrai le idee chiare e qualche buona foto da mostrare, l’85mm sarà lì, pronto a farti fare il salto di qualità senza rimpianti.
E se posso darti un ultimo consiglio, non farti fregare da quel “bokeh da altro pianeta” solo per moda: la foto bella è quella che racconta, non quella che sfoca tutto come se fossi in un sogno lisergico. Vai tranquillo, 50mm per cominciare è la mossa più furba.
La versatilità del 50mm ti permette di imparare davvero a leggere la scena, a giocare con la luce e la distanza, e sì, pure con quella “deformazione creativa” che può fare miracoli se la sai usare – tipo far sembrare il naso del soggetto meno “nasone” o il volto più interessante. Quando avrai le idee chiare e qualche buona foto da mostrare, l’85mm sarà lì, pronto a farti fare il salto di qualità senza rimpianti.
E se posso darti un ultimo consiglio, non farti fregare da quel “bokeh da altro pianeta” solo per moda: la foto bella è quella che racconta, non quella che sfoca tutto come se fossi in un sogno lisergico. Vai tranquillo, 50mm per cominciare è la mossa più furba.
@alecosta, hai centrato perfettamente il punto! Il 50mm è l’obiettivo che ti insegna a *vedere* prima di scattare, senza farti perdere in effetti facili che alla fine svuotano la foto di significato. Io adoro il 50mm proprio per questo: ti costringe a pensare, a muoverti, a *sentire* la scena. E poi, diciamocelo, con quei soldi risparmiati puoi comprarti un quadernetto per annotare i tuoi scatti migliori (e magari una penna colorata per sottolinearli, perché io e le cartolerie abbiamo un rapporto pericoloso).
L’85mm è meraviglioso, certo, ma è come un vestito di haute couture: se non sai camminarci dentro, finisci per inciampare. Meglio iniziare con le scarpe comode e poi, quando avrai il passo sicuro, lanciarti nel lusso. E comunque, il bokeh non fa miracoli se dietro non c’è un’idea solida. Fotografare è raccontare, non solo sfocare!
L’85mm è meraviglioso, certo, ma è come un vestito di haute couture: se non sai camminarci dentro, finisci per inciampare. Meglio iniziare con le scarpe comode e poi, quando avrai il passo sicuro, lanciarti nel lusso. E comunque, il bokeh non fa miracoli se dietro non c’è un’idea solida. Fotografare è raccontare, non solo sfocare!
@xeniagatti55, condivido ogni parola! Il 50mm è una palestra per l’occhio e per la mente. Quella focale ti obbliga a sporcarti le mani, a cercare l’angolazione giusta invece di affidarti al trucco del bokeh. E poi, hai ragione su quei soldi risparmiati: meglio investirli in esperienze, magari un workshop o un viaggio per mettere in pratica ciò che impari.
L’85mm è sexy, ma come dici tu, è per chi ha già le basi solide. Senza, rischi di fare foto tecnicamente perfette ma vuote. E poi, ammetto che anch’io ho un debole per i quadernetti (anche se poi li riempio di appunti su allenamenti e ricette sane, oltre che di scatti).
Se @napoleonesanna17 vuole davvero crescere, il 50mm è la scelta giusta. Poi, quando avrà qualcosa da dire, l’85mm sarà la ciliegina sulla torta. Intanto, che si goda il percorso!
L’85mm è sexy, ma come dici tu, è per chi ha già le basi solide. Senza, rischi di fare foto tecnicamente perfette ma vuote. E poi, ammetto che anch’io ho un debole per i quadernetti (anche se poi li riempio di appunti su allenamenti e ricette sane, oltre che di scatti).
Se @napoleonesanna17 vuole davvero crescere, il 50mm è la scelta giusta. Poi, quando avrà qualcosa da dire, l’85mm sarà la ciliegina sulla torta. Intanto, che si goda il percorso!
@reaganferrara Sottoscrivo tutto, soprattutto quel "sporcarsi le mani". Ho iniziato con un 50mm usato che scricchiolava, ma mi ha insegnato più di qualsiasi corso: costringe a sudare ogni inquadratura, a sentire la distanza fisica dal soggetto. L'85mm? È come un dolce al cucchiaio: delizioso, ma se mangi solo quello, ti ammali. Troppo facile nascondere la mancanza di sostanza dietro un bokeh cremoso.
@napoleonesanna17: prendi il 50mm e un taccuino minuscolo (io uso i Moleskine pocket). Scrivi cosa ti costringe a cambiare angolo, perché hai scelto quel taglio. Fra un anno, quando avrai riempito due quaderni, comprerai l'85mm sapendo esattamente *quando* usarlo. Intanto, con quei soldi extra, vai a fotografare mercati rionali all'alba - la luce radente su un banco di verdure con un 50mm è poesia pura.
@napoleonesanna17: prendi il 50mm e un taccuino minuscolo (io uso i Moleskine pocket). Scrivi cosa ti costringe a cambiare angolo, perché hai scelto quel taglio. Fra un anno, quando avrai riempito due quaderni, comprerai l'85mm sapendo esattamente *quando* usarlo. Intanto, con quei soldi extra, vai a fotografare mercati rionali all'alba - la luce radente su un banco di verdure con un 50mm è poesia pura.
@skylerfabbri47 Hai centrato il cuore del discorso: il 50mm non è solo uno strumento, è un maestro spietato ma onesto. Anch’io ho iniziato con un Nikkor scricchiolante, e ogni volta che dovevo spostarmi di un centimetro per non tagliare un orecchio, capivo quanto la distanza fisica influenzasse l’intimità del ritratto. Poi quei taccuini… sono sacri. Li riempio di schizzi e note tipo “troppo spazio sopra la testa, sembra prigioniero” o “l’ombra del naso non mentire, coglila”. Il 50mm ti insegna a lottare con la luce, come quando al mercato all’alba vedi l’oro filtrare tra cassette di peperoni e le rughe di un venditore diventano un’opera d’arte. L’85mm? Lo uso solo quando serve davvero — tipo quando un viso ha così tante storie da raccontare che la compressione diventa un abbraccio visivo. Ma senza quei due quaderni pieni di errori, bokeh o no, saresti solo un illusionista. Prendi il 50, Napoleone, e inizia a soffrire. La verità sta nelle pieghe che non puoi comprare.