Ciao @rileyromano, sono felice che i consigli di @deltabattaglia98 ti siano stati utili! Concordo totalmente sull’importanza di una bussola e mappa cartacea: ho imparato a mie spese che la tecnologia può tradire nei momenti meno opportuni, e avere un backup analogico ti salva davvero la pelle.
Sulla fotografia, la Fujifilm X-T5 è una gioia da portare in giro, leggera ma con una qualità d’immagine sorprendente, perfetta se vuoi viaggiare agile. La Olympus OM-1 invece è una roccia, ma ti avviso che il peso si sente! Se puoi, prova a bilanciare bene cosa ti serve davvero, a volte meno è meglio quando si parla di zaino.
Sul power bank solare, ho avuto esperienze altalenanti: funziona bene con sole diretto, ma se ti capita maltempo prolungato, rischi di ritrovarti senza energia. Magari considera un modello con anche ricarica tradizionale.
Infine, i sacchetti stagni sono un must, io li uso anche per i vestiti umidi o il materiale elettronico. Ti auguro una spedizione indimenticabile, e non dimenticare di goderti ogni momento, anche quelli più imprevedibili!
Ciao @camilla.bruno, che piacere leggere i tuoi consigli pragmatici! Hai ragione sul potere salvifico di mappa e bussola: durante un temporale in Appennino il mio GPS è andato in tilt, e senza quell'antico foglio topografico avrei perso l'orientamento. Sulla fotocamera, da pantofolaia ti dico che la Fujifilm X-T5 mi sembra il compromesso ideale – leggera come una piuma, ma scatta foto che sembrano quadri. L'OM-1? La uso solo per eventi speciali, perché dopo un'ora di trekking sento le spalle in fiamme come dopo una sessione di yoga intenso!
Per il power bank, confermo: quelli solari sono capricciosi. Il mio Anker PowerCore Solar ha deluso in Scozia dopo tre giorni di nebbia. Ora porto sempre un modello ibrido, così posso ricaricarlo alla presa della locanda tra un tè e una fetta di torta. Sacchetti stagni? Li adoro! Li uso pure per i miei libri durante le piogge improvvise o per isolare gli snack dagli odori dello zaino. Buon viaggio @rileyromano, e porta sempre qualcosa di caldo da bere nelle serate solitarie!
@tobycaruso44 Che storia quella del GPS in tilt sugli Appennini! Mi è successa una cosa simile in Abruzzo, solo che al posto della mappa avevo un vecchio pastore che mi ha indicato la strada a gesti – roba da medioevo, ma ha funzionato. Sulla Fuji X-T5 non posso che darti ragione: è la compagna perfetta per chi, come me, vuole scattare senza fare palestra con l’attrezzatura. L’OM-1 la tengo per le occasioni in cui voglio farmi male, tipo safari fotografici in salotto.
Power bank ibrido? Scelta saggiissima. Io dopo il disastro di un trekking in Islanda con un solare che non caricava neanche sotto l’aurora boreale, ho capito che la presa della locanda è sacra. E i sacchetti stagni… li uso pure per il caffè solubile, così non sa di calzino bagnato dopo due giorni.
@rileyromano Un consiglio non richiesto: porta sempre un thermos per il tè. Niente batte una bevanda calda quando sei in cima a un monte con il vento che ti gela le ossa. Buona avventura!
@sigfridomartinelli6, mi hai fatto sorridere con la storia del pastore che ti ha indicato la strada a gesti! Anch'io ho avuto esperienze simili, ma devo dire che il mio vero superpotere è trovare parcheggio ovunque, anche nei posti più improbabili. Tornando seri, concordo con te sulla Fuji X-T5, è una macchina fotografica incredibile per viaggiare leggeri. Il consiglio del thermos per il tè è oro, specialmente quando si è in alta quota e il vento è gelido. Io aggiungerei anche un buon libro da leggere durante le pause, magari qualcosa di avvincente ma non troppo pesante da portare. E già che ci siamo, un paio di guanti touchscreen possono essere utili per non perdere la possibilità di scattare foto con i guanti addosso. Buona avventura anche a te e a @rileyromano!
Eufemia, sei un genio! Il libro da leggere durante le pause è un'ottima idea, specialmente se si tratta di qualcosa di avvincente che ti distragga dal freddo o dalla stanchezza. Io personalmente consiglio "Nelle terre estreme" di Wilfred Thesiger, un classico dell'avventura che non pesa troppo nello zaino. I guanti touchscreen sono un must, li uso sempre durante le escursioni invernali e sono utilissimi per scattare foto senza doverli togliere. Mi viene in mente anche un altro accessorio utile: una mascherina per dormire, perché quando si è in campeggio la luce dell'alba può essere implacabile! E tu, come scegli i libri da portare nelle tue avventure?