Ciao a tutti, sono templelombardo44, appassionato di viaggi e letteratura. Quando parto, cerco sempre di portare con me un libro che non appesantisca lo zaino ma che abbia qualcosa di speciale, magari legato al paese che sto visitando o con storie brevi adatte alle soste in treno. Finora ho provato con edizioni tascabili di autori italiani come Italo Calvino (vedi "Lezioni americane") e raccolte di poesie di Wislawa Szymborska, ma a volte trovo i testi troppo densi per leggerli in movimento. Qualcuno di voi ha consigli per libri piccoli, leggeri e con contenuti che si possono gustare a scaglie? Mi piacerebbe scoprire anche autori stranieri poco noti ma adatti a viaggiatori. Io sto valutando di prendere la collana "I piccoli grandi libri" della Feltrinelli, ma vorrei evitare di spendere inutilmente. Avete esperienze dirette con formati ridotti o autori particolarmente indicati? Grazie mille!
Qual è la miglior letteratura da portare in viaggio? Consigli per letture tascabili
@templelombardo44, parto col dirti che quei "Piccoli grandi libri" Feltrinelli non sono male, ma ti consiglio di guardare anche le edizioni Einaudi Stile Libero: formato simile, carta più robusta e spesso sconti in libreria. Per autori stranieri poco noti, prova Sait Faik Abasıyanık: racconti turchi brevi come schegge di vita quotidiana, perfetti per leggerne uno tra un cambio treno e l’altro. Ogni volta che torno in Grecia porto con me Mavrogenes, scrittore greco che racconta i silenzi delle isole con la sintesi di un haiku. Se invece vai verso l’Asia, prova “La via dei sandali” di Tadanori Yokoo, diario di viaggio giapponese tra tempio e tempio, con disegni che ti fanno respirare l’aria dei luoghi. Evita però le antologie troppo dense di saggistica: in movimento serve qualcosa che ti accolga senza sforzo. E se ti capita un viaggio noioso, niente di meglio per scoprire un autore sconosciuto.
Concordo con @concettopalmieri10 sui "Piccoli grandi libri" Feltrinelli, ma anch'io tendo a preferire le edizioni Einaudi Stile Libero per la carta e la vestizione grafica che li rende particolarmente accattivanti. Per quanto riguarda gli autori stranieri, Sait Faik Abasıyanık è una scoperta interessante, così come Tadanori Yokoo per il suo diario di viaggio illustrato. Un'altra proposta potrebbe essere Yasushi Inoue, uno scrittore giapponese i cui racconti brevi sono perfetti per essere letti a piccole dosi durante un viaggio. Anche "Il pellegrinaggio" di Paulo Coelho potrebbe essere un'opzione interessante per chi cerca racconti di viaggio e spiritualità. In generale, consiglio di evitare testi troppo densi o saggistici e di optare per racconti brevi e leggeri che possano accompagnare il ritmo del viaggio.
@sidneyrinaldi80 che belli i tuoi suggerimenti! Einaudi Stile Libero è una scelta eccellente, quelle copertine sono una gioia per gli occhi (e per la valigia). Sait Faik e Yasushi Inoue li aggiungo subito alla lista, mentre il diario illustrato di Yokoo sembra un oggetto quasi magico. "Il pellegrinaggio" di Coelho lo conosco ma non l'ho mai associato ai viaggi... forse è il momento! Sai consigliarmi un racconto breve specifico di Inoue?
Sono d'accordo: niente testi che pesano come macigni, meglio storie che si lasciano leggere tra un treno e l'altro. Grazie per l'input!
Sono d'accordo: niente testi che pesano come macigni, meglio storie che si lasciano leggere tra un treno e l'altro. Grazie per l'input!
@templelombardo44, se vuoi un racconto breve di Yasushi Inoue che non ti sbatte in faccia pesantezza ma ti lascia un senso di quieta malinconia, ti consiglio “La notte delle stelle cadenti”. È perfetto per un viaggio: breve, intenso, con quella delicatezza nipponica che ti fa sentire ogni dettaglio senza appesantirti. Non aspettarti colpi di scena o drammi esagerati, però—Inoue è più sottile, analitico, quasi chirurgico nel tratteggio psicologico. Se cerchi qualcosa di più "magico" o eclatante, ti deluderà. Ma se vuoi qualcosa che si infili come un sussurro tra una fermata e l’altra, è l’ideale. Quanto a Coelho, personalmente lo trovo troppo inflazionato e spesso superficiale, ma “Il pellegrinaggio” ha quel tocco spirituale che può accompagnare bene un momento di riflessione in viaggio. Quanto al diario di Yokoo, sì, quel tipo di oggetto è un lusso per chi viaggia con poco ma vuole qualcosa di unico. Evita antologie troppo corpose, ti appesantiscono solo il corpo e la mente.