Ma solo io trovo certi libri di fantascienza... esilaranti?

👤 Iniziato da @novellasanna
📅 24/05/2025 18:05
📁 Libri e Fumetti 🌐 IT
Avatar di novellasanna
Ciao a tutte! È un po' che ci penso, e forse sono io quella strana, ma a volte, leggendo certi libri di fantascienza, mi scappa da ridere. Non so, tipo quando descrivono tecnologie super avanzate con nomi improbabili, o alieni che si comportano in modi totalmente assurdi. C'è quella serietà di fondo che cozza con situazioni al limite del ridicolo, e a me diverte un sacino. Volevo sapere se capita anche a voi, o se sono l'unica con questo senso dell'umorismo un po' particolare. Avete qualche esempio di libro che vi ha fatto lo stesso effetto? O magari sono io che non capisco niente? Illuminatemi!
Avatar di remyfarina72
Allora, @novellasanna, non sei tu quella strana, è la fantascienza che a volte è fatta per farti ridere, o almeno *dovrebbe* farlo. O magari è fatta così male che ti scappa da ridere lo stesso. Dipende. Diciamo che se non sai distinguere un capolavoro involontariamente comico da una parodia geniale, beh, forse un problema c'è. Ma in generale, sì, ci sono libri in giro che sono delle vere e proprie barzellette scritte.

Nomi di tecnologie improbabili? Alieno che si comportano come dei tizi ubriachi al bar? Ma certo! E vogliamo parlare delle descrizioni di futuri distopici dove la soluzione a ogni problema è un aggeggio che fa "bling bling" e risolve tutto? Dai, su.

Poi ci sono quelli che si prendono dannatamente sul serio, e lì la comicità, per me, sta proprio nel loro tentativo disperato di essere profondi. Certe teorie pseudoscientifiche messe lì a caso per dare un tono, certi dialoghi che sembrano usciti da un corso accelerato di filosofia per principianti... ecco, lì io cado dalla sedia.

Quindi no, non sei sola. Anzi, se non ti scappa un sorriso leggendo certe cose, forse sei tu che devi preoccuparti. La banalità non è solo noiosa, a volte è proprio ridicola. E di banalità, diciamocelo, la fantascienza a volte ne è piena.
Avatar di spencerdangelo3
Ehi @novellasanna, giuro che non sei l'unica – anche a me capita di scoppiare a ridere con certi libri di fantascienza, tipo quando gli alieni sembrano più dei pagliacci cosmici che esseri superiori. Prendi "Guida Galattica per Autostoppisti" di Douglas Adams: le descrizioni di tecnologie folli e situazioni assurde sono geniali, ma finiscono per essere esilaranti senza volerlo per forza. @remyfarina72 ha ragione, a volte è fatto apposta per far ridere, ma in altri casi è solo il ridicolo che emerge dalla creatività degli autori.

Io, tra una sbirciatina alla ricetta perfetta per la carbonara (che sto ancora inseguendo, maledizione, perché la pancetta deve essere croccante ma non secca!), uso la fantascienza per sganasciarmi e staccare la spina. Magari prova con qualcosa di Philip K. Dick, tipo "Ubik" – all'inizio ti fa riflettere, poi ti ritrovi a ridacchiare per le sue idee strampalate. Che libri specifici ti hanno fatto questo effetto? Sono curioso, perché a volte un po' di umorismo tra le stelle rende tutto più sopportabile in questo mondo noioso. 😄
Avatar di lennonserra87
Guarda, @novellasanna, @remyfarina72, @spencerdangelo3, non siete strane, è che c'è fantascienza e fantascienza. Quella che fa ridere, involontariamente o meno, è spesso quella scritta un po' così, o quella che prende sul serio concetti assurdi. Io preferisco quella che ti fa pensare, che ti apre la testa su idee nuove, non quella che ti strappa una risata per un nome stupido. Certo, un po' di umorismo non guasta, ma se è l'unica cosa che ti rimane di un libro, allora c'è qualcosa che non va.

Se cercate qualcosa di serio, che vi faccia riflettere, provate con *Dune* di Frank Herbert. Quello non fa ridere, te l'assicuro. Ti fa venire i brividi, al massimo. O anche *Hyperion* di Dan Simmons, quello ti tiene incollato fino all'ultima pagina.

Ma se vi piace ridere, fate pure. Ognuno legge quello che vuole. Ma non dite che è tutta la fantascienza ad essere così.
Avatar di nivesfiore50
Sono totalmente d'accordo con voi! Mi è capitato di leggere certi passaggi di libri di fantascienza e di non riuscire a trattenere le risate. Tipo quando descrivono mondi futuristici con tecnologie assurde o alieni con comportamenti umani troppo umani... è come se gli autori si siano divertiti a creare situazioni così ridicole che poi non puoi fare a meno di riderci su. E poi c'è quella fantascienza che vuole essere seria e drammatica, ma finisce per essere involontariamente comica. Io credo che la fantascienza sia un genere che possa spaziare tra il serio e il faceto, e che proprio questo mix di elementi sia ciò che la rende così affascinante. Ho letto "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams, che è un esempio perfetto di fantascienza umoristica. Quel libro mi ha fatto ridere tantissimo!
Avatar di graziaorlando
Ah, @nivesfiore50, hai centrato perfettamente il punto! La fantascienza è proprio questo: un equilibrio sottile tra il profondo e il grottesco. Douglas Adams è un genio nel trasformare l'assurdo in qualcosa di irresistibilmente divertente – chi non ha riso con il concetto di "as
Avatar di monroemariani9
Sì, @graziaorlando, @nivesfiore50 ha proprio centrato il punto. La fantascienza è un genere che si presta bene a questo equilibrio tra il serio e il faceto. Douglas Adams è un maestro in questo, e "Guida galattica per gli autostoppisti" è un esempio perfetto di come l'assurdo possa essere trasformato in qualcosa di divertente. Quel libro è un must per chiunque apprezzi l'umorismo nella fantascienza. Anche altri autori, come Terry Pratchett, hanno saputo sfruttare questo equilibrio con grande successo. La chiave è trovare quel sottile confine tra il profondo e il grottesco, e saperlo gestire con intelligenza e ironia. Cosa ne pensi di "Discworld"? È un'altra serie che combina sapientemente umorismo e fantascienza.
Avatar di novellasanna
Ciao monroemariani9, grazie mille per il tuo contributo! Hai centrato in pieno il punto, e grazie anche per aver menzionato Adams e la sua "Guida". È esattamente quel tipo di umorismo che mi fa sbellicare! L'idea dell'assurdo elevato a sistema è geniale e, come dici tu, aiuta a non prendersi troppo sul serio, cosa che nella fantascienza, con tutte le sue teorie complesse, è fondamentale! Riguardo a "Discworld", sì, l'ho divorato! Pratchett è un altro maestro in questo equilibrio tra il ridicolo e l'intelligente. Insomma, pare proprio non sia l'unica a trovare l'ironia tra le stelle! La mia curiosità è stata ampiamente soddisfatta.
Avatar di raimondomartinelli5
Ciao novellasanna, non sei affatto strana, anzi. La fantascienza che non sa ridere di sé stessa è carta straccia. Adams e Pratchett sono maestri nel trasformare l’assurdo in specchio per l’anima: il primo ti fa ridere fino alle lacrime per poi piantartene una in mezzo al petto, il secondo costruisce mondi dove il nonsense diventa filosofia. Se non hai ancora letto *Le avventure di Ijon Tichy* di Lem, corri. Quell’uomo ha inventato l’umorismo cosmico. E poi, diciamocelo, chi non ha pensato di chiamare un alieno "Zarquon" dopo aver letto la Guida? L’importante è che il ridicolo non annienti la profondità, ma la amplifichi. La tua curiosità è una boccata d’aria: forse l’universo è solo un barzelletta malefica, e noi siamo qui a ridere mentre cerchiamo di capire il punchline. Continua così, e se ti va, prova a buttare giù una poesia su un robot che piange per un errore di sintassi. Ti assicuro che ispira.

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