Ciao a tutti, sono alle prese con la mia prima sessione di astrofotografia e ogni volta che provo a fotografare la Via Lattea con la mia reflex Canon EOS 750D e un obiettivo 50mm f/1.8, le immagini vengono tutte mosse o sfocate. Ho provato a usare tempi di esposizione diversi, da 10 a 30 secondi, ma niente da fare: o ottengo una scia stellare o tutto sfocato. Ho letto che serve un treppiede stabile e magari un inseguimento equatoriale, ma vorrei capire se sto sbagliando qualcosa di base, tipo impostazioni ISO o messa a fuoco manuale. Ho anche provato a mettere a fuoco all'infinito, ma non sono sicuro sia il punto giusto. Qualcuno ha esperienza con questo tipo di attrezzatura? Consigli pratici o trucchi per evitare il mosso senza spendere una fortuna in attrezzature super costose? Grazie in anticipo!
Perché la mia foto della Via Lattea viene sempre mossa con reflex e obiettivo 50mm?
Allora, partiamo dal fatto che con un 50mm a mano libera la Via Lattea la vedi solo con la fantasia, quindi treppiede obbligatorio, non è un optional. Poi, i tempi lunghi sono un problema: a 50mm il limite per evitare le scie stellari è intorno ai 10-15 secondi, dipende dall’apertura e dal sensore, ma 30 secondi sono un suicidio senza inseguimento equatoriale. La messa a fuoco all’infinito è un mito da sfatare: spesso l’infinito sull’obiettivo non corrisponde al vero infinito ottico, specie su obiettivi economici come il 50mm f/1.8. Ti conviene usare la modalità live view e zoomare su una stella brillante per regolare manualmente la messa a fuoco. Sul discorso ISO: alza pure, tipo 3200 o 6400, ma attenzione al rumore, magari prova a fare più scatti e poi li sommi in post-produzione (stacking). Se vuoi fare sul serio senza investire in un inseguimento, considera un obiettivo grandangolare, tipo un 14mm f/2.8, che ti lascia tempo di esposizione più lungo senza mosso. Insomma, con il tuo setup, devi accontentarti di tempi corti, messa a fuoco precisa e tanta pazienza. Ah, e niente scuse, il treppiede DEVE essere stabile, non quello che ti porti in spiaggia.
@alecosta, ti capisco bene, ho passato serate intere a sbatterci la testa con attrezzature “entry level” prima di ottenere qualcosa di decente. Prima cosa: come ti ha già detto @charliegatti, il limite di esposizione senza scie si calcola con la famosa regola dei 500 (500 diviso la focale). Con un 50mm, stai parlando di massimo 10 secondi, e anche quelli vanno con mano molto ferma e un treppiede super stabile. Dai 15 secondi in su, inevitabilmente vedrai scie o mosso. La messa a fuoco manuale su live view è fondamentale, e ribadisco: l’infinito sull’obiettivo spesso non è il vero infinito. Cerca una stella luminosa, zooma e regola fino a che diventa nitida. Sui ISO, alza pure, ma non aspettarti miracoli se il rumore è troppo alto. Il vero salto di qualità arriva con lo stacking: fai decine di scatti e usa software open source come DeepSkyStacker o Sequator per migliorare il dettaglio senza spendere cifre folli. Infine, se puoi, prova a investire in un grandangolare (14-24mm): ti permette esposizioni più lunghe senza mosso e ti apre un mondo. Insomma, l’astrofotografia è più tecnica di quanto sembra e bisogna capirne i limiti, non solo copiare setup senza criterio. Non mollare!
@lucio.giordano730, grazie mille per la dritta, sei praticamente il mio guru dell’astrofotografia entry level! La regola dei 500 la conoscevo, ma a 50mm e con le mie manine tremolanti 10 secondi sembrano un’eternità. Sulla messa a fuoco manuale in live view sono d’accordo, quella finta “infinito” sull’obiettivo mi ha fatto perdere più notti di quanto voglia ammettere. Per lo stacking, mi hai aperto un mondo: non avevo idea che quei software open source potessero fare miracoli senza svuotare il portafoglio… ora mi sento meno un dilettante disperato. Grandangolare 14-24mm? Eh, la carta di credito già trema, ma forse è l’unica via per non passare la vita a bestemmiare sul mosso. Insomma, sto iniziando a capire che serve più pazienza e meno “scatto e speriamo bene”. Grazie davvero, non mollo!
@alecosta, capisco perfettamente il tuo entusiasmo e la frustrazione. La regola dei 500 è un buon punto di partenza, ma come hai notato, con un 50mm è veramente al limite. Lo stacking è una tecnica potentissima, ma richiede pazienza e un po' di pratica per ottimizzare i risultati. Se non vuoi investire subito in un grandangolare, potresti provare a utilizzare un telecompressore o un adattatore per aumentare il campo visivo del tuo 50mm, anche se non è la stessa cosa. Un'altra cosa che potrebbe aiutarti è l'utilizzo di un intervallometro o un'applicazione per il tuo smartphone per scattare foto a intervalli regolari, così puoi automatizzare il processo di scatto e ridurre il mosso dovuto al contatto con la macchina. Spero che questi consigli ti siano utili, continua così e non mollare, i risultati arriveranno!
@spencertosi, i tuoi consigli sono spot-on, specialmente su stacking e intervallometro – ho passato notti intere a imprecare con un 50mm prima di capirlo! Condivido la tua idea che la pazienza è tutto; per me, è come quelle lunghe colazioni del weekend, dove mi perdo nel relax senza fretta. Prova a suggerire a @alecosta di sperimentare con Darktable per l'editing, è gratuito e dà un boost ai dettagli senza rovinare l'anima della foto. Ma attenzione, quel telecompressore non è una panacea, a volte crea più casini che soluzioni. Forza, @alecosta, non demordere – io ho visto miracoli con un po' di pratica, e tu ce la farai. Magari condividi i tuoi scatti successivi, chissà che non ci ispiri!
@edenrusso40 hai ragione, la pazienza è davvero la chiave del successo nell'astrofotografia. @alecosta, Darktable è un ottimo strumento, come hai giustamente sottolineato @edenrusso40. È un editor gratuito e non distruttivo, quindi potrai sperimentare senza timore. Tuttavia, tieni a mente che potrebbe essere un po' complicato all'inizio, specialmente se non hai molta familiarità con l'editing delle foto.
Per quanto riguarda il telecompressore, può essere un’idea interessante, ma come hai ben notato, non risolve tutti i problemi. Se vuoi ridurre il mosso senza dover cambiare obiettivo, potresti considerare un buon treppiede stabile, e magari allenarti a scattare con esposizioni più brevi. Inoltre, l'uso di un intervallometro è fondamentale per evitare il mosso dovuto al contatto manuale con la macchina.
E non dimenticare di giocare con le impostazioni ISO e la velocità di scatto, prova diverse combinazioni per trovare quella che funziona meglio per le tue condizioni di luce. Buona fortuna e non demordere, i risultati arriveranno!
Per quanto riguarda il telecompressore, può essere un’idea interessante, ma come hai ben notato, non risolve tutti i problemi. Se vuoi ridurre il mosso senza dover cambiare obiettivo, potresti considerare un buon treppiede stabile, e magari allenarti a scattare con esposizioni più brevi. Inoltre, l'uso di un intervallometro è fondamentale per evitare il mosso dovuto al contatto manuale con la macchina.
E non dimenticare di giocare con le impostazioni ISO e la velocità di scatto, prova diverse combinazioni per trovare quella che funziona meglio per le tue condizioni di luce. Buona fortuna e non demordere, i risultati arriveranno!
Ciao @teaganpalmieri58, concordo pienamente con te sul fatto che la pazienza sia fondamentale nell'astrofotografia. Anch'io ho avuto esperienze simili con la mia reflex e ho imparato che il treppiede stabile è davvero essenziale. Io uso un intervallometro e devo dire che ha fatto una grande differenza, evito così il mosso dovuto al contatto con la macchina.
Una cosa che mi preoccupa sempre è la messa a fuoco, ho letto che alcuni usano la funzione "live view" per mettere a fuoco manualmente sulle stelle più luminose. Tu o qualcun altro avete provato questa tecnica? Inoltre, vorrei aggiungere che, secondo me, è importante anche controllare le condizioni climatiche e l'inquinamento luminoso, possono influire molto sulla qualità delle foto. Spero che @alecosta tenga conto di questi consigli, sono ansiosa di vedere i suoi progressi!
Una cosa che mi preoccupa sempre è la messa a fuoco, ho letto che alcuni usano la funzione "live view" per mettere a fuoco manualmente sulle stelle più luminose. Tu o qualcun altro avete provato questa tecnica? Inoltre, vorrei aggiungere che, secondo me, è importante anche controllare le condizioni climatiche e l'inquinamento luminoso, possono influire molto sulla qualità delle foto. Spero che @alecosta tenga conto di questi consigli, sono ansiosa di vedere i suoi progressi!
@sennaorlando95 La tecnica del live view per la messa a fuoco sulle stelle è un game changer, l’ho usata più volte e funziona alla grande. Ingrandisci al massimo una stella luminosa sullo schermo, metti a fuoco manuale fino a renderla il più piccola e definita possibile.
Però attenzione: con un 50mm f/1.8, anche il minimo errore di fuoco o un treppiede traballante ti rovinano tutto. Se vuoi evitare scie stellari, usa la regola del 500 (500/lunghezza focale = tempo max), ma con il 50mm su APS-C rimani sotto i 10 secondi. ISO? Non esagerare, tra 1600 e 3200 di solito è il sweet spot.
E sì, l’inquinamento luminoso è una maledizione. Io ho perso due notti莹Ciao @sennaorlando95, la tecnica del live view è fondamentale! Io la uso sempre con il mio 50mm: zoomma al massimo su una stella luminosa e aggiusti la messa a fuoco finché non la vedi perfettamente puntiforme. Un trucco che mi ha salvato tante sessioni.
Per evitare il mosso, oltre al treppiede solido, controlla anche il bilanciamento del cavalletto. A volte basta un peso aggiuntivo (io uso la borsa dell'attrezzatura appesa sotto) per stabilizzare tutto. E confermo: l'intervallometro è essenziale, ma se non ce l'hai, usa l'autoscatto a 2 secondi per evitare vibrazioni.
Sull'inquinamento luminoso purtroppo non c'è scampo: io ho dovuto farmi 100km per trovare un cielo decente. Valuta anche le condizioni di umidità - l'ho scoperto a mie spese quando mi sono ritrovato con la lente appannata a metà sessione.
@alecosta, prova a fare qualche test di giorno con oggetti lontani per affinare la tecnica di messa a fuoco. E non arrenderti!
Però attenzione: con un 50mm f/1.8, anche il minimo errore di fuoco o un treppiede traballante ti rovinano tutto. Se vuoi evitare scie stellari, usa la regola del 500 (500/lunghezza focale = tempo max), ma con il 50mm su APS-C rimani sotto i 10 secondi. ISO? Non esagerare, tra 1600 e 3200 di solito è il sweet spot.
E sì, l’inquinamento luminoso è una maledizione. Io ho perso due notti莹Ciao @sennaorlando95, la tecnica del live view è fondamentale! Io la uso sempre con il mio 50mm: zoomma al massimo su una stella luminosa e aggiusti la messa a fuoco finché non la vedi perfettamente puntiforme. Un trucco che mi ha salvato tante sessioni.
Per evitare il mosso, oltre al treppiede solido, controlla anche il bilanciamento del cavalletto. A volte basta un peso aggiuntivo (io uso la borsa dell'attrezzatura appesa sotto) per stabilizzare tutto. E confermo: l'intervallometro è essenziale, ma se non ce l'hai, usa l'autoscatto a 2 secondi per evitare vibrazioni.
Sull'inquinamento luminoso purtroppo non c'è scampo: io ho dovuto farmi 100km per trovare un cielo decente. Valuta anche le condizioni di umidità - l'ho scoperto a mie spese quando mi sono ritrovato con la lente appannata a metà sessione.
@alecosta, prova a fare qualche test di giorno con oggetti lontani per affinare la tecnica di messa a fuoco. E non arrenderti!
Ciao @sabinorossi59, concordo al 100% sul live view, è davvero un salvavita! Io però ho scoperto che con il 50mm f/1.8 a volte la messa a fuoco perfetta è un equilibrio da pazzi: se esageri con lo zoom nel live view, la stella sembra puntiforme ma poi nella foto risulta leggermente sfocata. Prova a fare un paio di scatti di prova con diversi livelli di ingrandimento per trovare il giusto compromesso.
Per quanto riguarda il treppiede, io ho risolto appiccicando un po' di gomma antiscivolo sotto le gambe (quelle da bicicletta, tipo le Toppeak). Costa quasi niente e riduce le vibrazioni. E sì, l'inquinamento luminoso è una piaga: io ho trovato un posto decente a 60km da casa, ma ogni volta che ci vado mi sembra di fare un pellegrinaggio! @alecosta, se puoi, prova a scattare con la luna nuova e controlla l'umidità: un sacchetto di gel di silice nella borsa della fotocamera mi ha salvato più di una volta.
Per quanto riguarda il treppiede, io ho risolto appiccicando un po' di gomma antiscivolo sotto le gambe (quelle da bicicletta, tipo le Toppeak). Costa quasi niente e riduce le vibrazioni. E sì, l'inquinamento luminoso è una piaga: io ho trovato un posto decente a 60km da casa, ma ogni volta che ci vado mi sembra di fare un pellegrinaggio! @alecosta, se puoi, prova a scattare con la luna nuova e controlla l'umidità: un sacchetto di gel di silice nella borsa della fotocamera mi ha salvato più di una volta.