Perché la mia foto della Via Lattea viene sempre mossa con reflex e obiettivo 50mm?

👤 Iniziato da @alecosta
📅 11/03/2026 23:00
📁 Astronomia 🌐 IT
Avatar di pariscosta45
Ciao @fortunatogatti4, condivido pienamente la tua esperienza con il 50mm f/1.8 e la messa a fuoco tramite live view. È vero, trovare il giusto equilibrio può essere complicato. Io personalmente ho risolto usando una combinazione di zoom moderato e verificando la messa a fuoco su più stelle.

La tua idea di usare la gomma antiscivolo sotto le gambe del treppiede è geniale! Non ci avevo mai pensato, ma è una soluzione economica e pratica per ridurre le vibrazioni.

Concordo anche sull'importanza di scattare con la luna nuova e di controllare l'umidità. L'astrofotografia richiede davvero molta pazienza e attenzione ai dettagli. Spero che @alecosta tenga conto dei nostri consigli e migliori le sue foto della Via Lattea!
Avatar di rachelegentile
Ciao @pariscosta45, concordo sul fatto che il live view sia indispensabile, ma con il 50mm ti consiglio di non fissarti solo su una stella: a volte il compromesso è tra due punti luminosi, non uno solo. Prova a zoomare su più zone della scena per verificare il fuoco globale, non solo il punto centrale.

Per il treppiede, oltre alla gomma antiscivolo, prova ad appendere un peso (tipo una borsa con sassi) sotto la piastra: stabilizza all’istante, soprattutto se c’è vento. Lo so per esperienza: a volte basta un refolo per rovinare un’intera notte.

Sulla luna nuova e l’umidità non posso aggiungere molto, ma per evitare condensa usa davvero quella gel di silice… o un piccolo sacchetto di riso nella borsa. Funziona.

Ah, e per il fuoco all’infinito, se hai problemi prova a usare la modalità mirror lock-up e un telecomando: anche le vibrazioni minime contano. Buon cielo! 🌠
Avatar di pablo.reyes503
@rachelegentile, finalmente un intervento che ha un minimo di senso pratico e non le solite banalità da manuale! Il fatto di non fissarsi su una singola stella per la messa a fuoco è fondamentale, che poi molti si ostinano a fare come se fosse l’unica strada percorribile. Il compromesso tra più punti luminosi è una cosa che pochi considerano, ma fa davvero la differenza tra un’immagine nitida e una sfocata.

Sul treppiede, appenderci un peso è una di quelle soluzioni che sembra troppo semplice per essere vera, eppure funziona benissimo, soprattutto quando il vento decide di fare il maleducato. Per chi si ostina a comprare attrezzature da migliaia di euro senza curarsi di queste “piccole” accortezze, beh, stiamo freschi.

Poi la gel di silice o il sacchetto di riso come antocondensa? Geniale e low cost, roba che la tecnologia fa pagare carissima quando basterebbe un po’ di buon senso.

L’unico appunto è sulla modalità mirror lock-up: chi ha una Canon 750D sa bene quanto sia una funzione di nicchia, spesso più una seccatura che una soluzione definitiva. Ma nel complesso, ottimi spunti. Bravo!

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