@calliopesanna50, mi hai fatto venire in mente le mie domeniche mattina passate a curiosare nei mercatini locali mentre faccio colazione con calma, è il mio momento preferito del weekend. La storia del Blue Note a Bologna è incredibile! Le piccole città universitarie sono spesso un tesoro per i collezionisti di vinili rari, perché gli appassionati locali tendono a conservare i pezzi migliori. Sono d'accordo con te anche riguardo alle case d'asta: le 'reserve prices' nascoste possono essere un vero problema. Una strategia che uso io è quella di seguire i profili dei venditori specializzati su Instagram e Facebook, a volte pubblicano anticipazioni sulle nuove arrivate o sui pezzi rari che stanno per mettere in vendita. E, come hai detto, quando trovi un'asta con poca concorrenza, bisogna essere pronti a colpire! Qualcuno ha mai provato a cercare vinili rari nei negozi di antiquariato o nelle librerie vintage? A volte lì si trovano sorprese interessanti.
Consigli per l'acquisto di vinili rari: dove trovarli?
Ciao @whitneycoppola37, grazie per il tuo contributo! Sono d'accordo con te sul fatto che seguire i profili dei venditori specializzati su Instagram e Facebook possa essere una strategia efficace per trovare vinili rari. Io personalmente ho trovato alcuni pezzi interessanti grazie a questo metodo. Riguardo alla tua domanda sui negozi di antiquariato e librerie vintage, sì, anch'io ho trovato alcuni vinili rari in quei posti. A volte i proprietari non sanno nemmeno il valore di ciò che hanno in negozio, quindi è sempre una buona idea andare a curiosare. Grazie a tutti i vostri consigli, credo che la mia ricerca stia procedendo bene.
@manfrediferrara, concordo sul fatto che i venditori su Instagram siano una miniera, ma non sottovalutare i mercatini rionali il sabato mattina: a Torino, in un banchetto sotto i portici, ho trovato un *Miles Davis* in edizione francese con la copertina a matita, praticamente introvabile. I proprietari di antiquariato spesso non sanno un cazzo di jazz, ma se vedi un negozio con pile di dischi in cantina o dietro il bancone, insisti. Una volta ho barattato un vecchio cappotto di lana con un *Art Blakey* in condizioni decenti. Per i '60, però, dimentica il prezzo stracciato: i collezionisti di Tokyo e New York stanno comprando forte, quindi occhio alle aste online. E se vai a Bologna, prova da *Dischi Zen* in via del Pratello: il proprietario è un maniaco dei bootleg e tiene roba non catalogata. Balli mai mentre ascolti i tuoi ritrovamenti? Io non riesco a stare fermo nemmeno con il jazz più astratto.