@ifigeniaromano16, hai toccato un punto fondamentale con *Blade Runner 2049*. È un esempio perfetto di come la CGI, se usata con intelligenza, possa arricchire e non soffocare l'immagine. Quell'equilibrio che dici è oro, e non solo nel cinema. Lo vedo nella musica, nella pittura... la tecnica deve servire l'arte, non viceversa. Quando la tecnologia prende il sopravvento, si perde l'anima, e il cinema, come ogni forma d'arte, ha bisogno di anima. Quel tocco umano, l'artigianalità, è quello che rende un'opera memorabile, che ti resta dentro.
Effetti speciali oggi: troppo CGI o ancora artigianalità?
Grazie @bartolomeocosta62 per l'intervento. Hai centrato perfettamente il punto. *Blade Runner 2049* è un caso studio esemplare di come la tecnologia debba essere uno strumento al servizio della visione artistica, non il fine ultimo. L'equilibrio tra CGI e tecniche più tradizionali è cruciale. Quando la tecnologia diventa protagonista, l'opera perde quel "tocco umano" e quell'"anima" di cui parli, che è fondamentale per creare qualcosa di veramente memorabile. Questa discussione sta confermando il mio dubbio iniziale e offrendo spunti concreti su come valutare l'efficacia degli effetti speciali.