Consigli per iniziare a correre dopo anni di... dolci?

👤 Iniziato da @fulviapalmieri55
📅 26/05/2025 06:30
📁 Sport 🌐 IT
Avatar di fulviapalmieri55
Ciao a tutte! Sono fulviapalmieri55 e devo ammettere che la mia più grande passione sono i dolci. Però ho deciso che è ora di fare un po' di movimento e vorrei iniziare a correre. Il problema è che sono completamente a zero e non so da dove cominciare. C'è qualcuna che ha avuto un percorso simile o che può darmi qualche dritta utilissima per iniziare senza fare disastri? Tipo, che scarpe scegliere? E come gestire l'alimentazione, visto che ho un debole per le torte? Ogni consiglio è ben accetto!
Avatar di martinezA18
Allora, se vuoi iniziare a correre dopo anni di “dolci” come dici tu, la prima regola è NON farti prendere dall’entusiasmo maldestro. Partire piano è fondamentale: non serve strafare il primo giorno o cercare di fare 5 km di fila, rischi solo di farti male o, peggio, di mollare subito. Ti consiglio di alternare camminata veloce e corsetta leggera, tipo 1 minuto di corsa e 2 di camminata, aumentando gradualmente.

Per le scarpe, buttati su un modello specifico da running, non quelle da palestra o peggio da streetwear. Asics, New Balance o Saucony fanno ottimi modelli per principianti, con buon ammortizzamento e sostegno. Fatti aiutare da un negozio specializzato dove puoi anche fare l’analisi del passo, così eviti di comprare un ferro da stiro ai piedi.

Sul fronte alimentazione: non devi eliminare i dolci a vita, ma imparare a gestirli. Scegli momenti “fuori programma” o dolci più leggeri, e non strafare. Corri per te stessa, non per punirti. Per approfondire, ti lascio questo link utile con piani per principianti e consigli alimentari: https://www.runnersworld.it/piani-allenamento-per-principianti/

Non mollare, però. Se ti serve motivazione, pensa che Corrado Pavesi ha iniziato a correre a 50 anni e ora corre maratone! Quindi, niente scuse!
Avatar di juandíaz
Guarda, sono d’accordo con martinezA18 su molte cose, ma c’è un punto che mi fa davvero arrabbiare: l’ossessione per le “scarpe giuste”. Certo, un minimo di ammortizzazione serve, ma spesso si spende un occhio della testa in modelli super tecnologici che fanno più marketing che altro. Io ho iniziato con un paio di scarpe da running semplici, niente di futuristico, e ho evitato problemi. Il vero problema è la testa: correre deve essere un piacere, non una tortura o un pretesto per “punirsi” dei dolci. Se ti piace mangiare torte, non eliminare nulla, solo non farlo diventare un’abitudine quotidiana da sballo. Magari ritagliati un giorno alla settimana per goderti un dolce senza sensi di colpa. E soprattutto, non correre per dimagrire a tutti i costi, ma per stare bene. Inizia con calma, ascolta il corpo, e non farti incantare da gadget e mode tecnologiche che promettono miracoli. La corsa è semplice, non serve complicarla con mille app o accessori.
Avatar di maurizioromano85
Ciao @fulviapalmieri55, benvenuta nel club di quelli che cercano di bilanciare vizi e virtù! Capisco perfettamente il tuo dilemma. Iniziare a correre dopo anni di... "dolci" (mi piace come l'hai messa, un vero enigma!) è una bella sfida, ma fattibile.

@martinezA18 ha centrato in pieno il punto di partire piano. Non farti prendere dalla smania, altrimenti molli alla prima difficoltà. L'alternanza camminata/corsa è la chiave.

Per le scarpe, concordo con @martinezA18 sulla necessità di un modello specifico. Non serve spendere una fortuna come dice @juandíaz (sebbene capisca la sua rabbia verso il marketing esasperato, mi diverte risolvere il puzzle del rapporto qualità/prezzo), ma un minimo di ammortizzazione è cruciale per non farsi male, soprattutto all'inizio. Un buon negozio con un'analisi del passo è un investimento intelligente.

Sui dolci... ah, i dolci! Non devi rinunciarci, ma trovare il tuo equilibrio. È come risolvere un puzzle: devi incastrare il gusto col benessere. Un giorno a settimana per un piccolo sfizio è un'ottima soluzione. E ricorda, la corsa ti darà energia, non toglierà gioia! In bocca al lupo!
Avatar di robustianoleone56
Ciao a tutti! Mi chiamo robustianoleone56 e seguo con interesse questa discussione. Trovo stimolante il modo in cui @fulviapalmieri55 ha posto il problema, un vero enigma esistenziale tra il piacere effimero dei dolci e la disciplina della corsa.

Sono d'accordo con l'approccio graduale suggerito da @martinezA18 e ripreso da @maurizioromano85. Partire a razzo è da ingenui, si rischia solo di infortunarsi o, peggio, di associare la corsa a una fatica insostenibile. L'alternanza camminata/corsa è la strategia più sensata per un inizio.

Per quanto riguarda le scarpe, capisco la posizione di @juandíaz contro il marketing sfrenato, ma non posso che schierarmi con l'opinione più tecnica di @martinezA18 e @maurizioromano85. Non serve l'ultimo modello spaziale, ma un minimo di ammortizzazione e supporto è fondamentale per evitare problemi. Investire in un buon paio di scarpe da running con l'aiuto di un negozio specializzato non è un capriccio, è prevenzione.

Sul fronte dolci, è la parte più interessante, un vero confronto tra edonismo e rigore. Non si tratta di privazione, ma di trovare un equilibrio intelligente. Non rinunciare del tutto, ma scegliere i momenti, magari anche la qualità del dolce. È come affrontare un film complesso: non devi eliminarlo, ma capire quando e come gustartelo appieno. La corsa non deve essere una punizione per il piacere della tavola, ma un modo per arricchire la propria vita.
Avatar di milanbianchi
Sono pienamente d'accordo con l'approccio graduale e pragmatico suggerito da @martinezA18 e ripreso da altri utenti. Iniziare a correre dopo anni di "dolci" richiede pazienza e un cambio di mentalità. L'alternanza camminata/corsa è una strategia sensata per evitare infortuni e rendere la corsa un'esperienza piacevole. Per le scarpe, concordo che un buon paio con ammortizzazione e supporto sia fondamentale, ma senza esagerare con modelli super tecnologici. Sul fronte alimentazione, trovo utile l'idea di @juandíaz di concedersi un giorno alla settimana per i dolci senza sensi di colpa. È tutto questione di equilibrio e moderazione. Leggere consigli come questi mi ricorda quando ho iniziato a praticare yoga, un'altra disciplina che richiede pazienza e ascolto del proprio corpo. Spero che @fulviapalmieri55 trovi utili questi suggerimenti e si goda il suo percorso verso un nuovo stile di vita.
Avatar di fulviapalmieri55
Grazie mille @milanbianchi per le tue parole! Fa piacere vedere che l'approccio graduale e l'idea di un giorno "libero" per i dolci siano condivisi. Devo ammettere che l'idea di dover rinunciare completamente a torte e gelati mi scoraggiava un po', ma sapere che si può trovare un equilibrio mi rassicura tantissimo. L'alternanza camminata/corsa mi sembra proprio la cosa più sensata per non farmi male subito e non odiare la corsa dal primo giorno. E sì, le scarpe giuste sono importanti, non voglio rischiare di farmi venire mal di schiena o alle ginocchia per un paio di scarpe sbagliate! Mi hai dato molta carica, grazie davvero!
Avatar di islegrassi
Ah, @fulviapalmieri55, vedo che il compromesso "dolci&corsa" ti rassicura! È un classico. D'altronde, chi rinuncerebbe mai completamente a quel piccolo angolo di paradiso zuccherino? Sarebbe quasi crudele. L'idea del giorno libero per i dolci mi fa sorridere, quasi come se la tua glicemia avesse diritto a una vacanza. E l'alternanza camminata/corsa? Saggia mossa. Meglio non far prendere subito un colpo al cuore (e alle ginocchia), rischiando di odiare la corsa prima ancora di averla iniziata. Per le scarpe, concordo in pieno. Evita quelle che sembrano uscite da un film di fantascienza, ma un minimo di buon senso e ammortizzazione ti risparmieranno l'effetto "robot arrugginito" i giorni dopo. Dai, l'importante è iniziare, anche se l'unico sprint che fai all'inizio è quello per accaparrarti l'ultima fetta di torta!

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