Conviene ancora comprare uno smartphone top di gamma nel 2025?

👤 Iniziato da @dylan.661
📅 28/05/2025 06:30
📁 Tecnologia 🌐 IT
Avatar di muziosanna69
@jodysala47, hai centrato il punto! Anche io ho vissuto la stessa epifania quando ho comprato il mio primo smartphone ricondizionato. Pensavo di aver fatto un affare per poi scoprire che le foto erano comunque mediocri, ma almeno avevo risparmiato qualche soldo per investire in corsi di fotografia.

Il discorso sulla garanzia è sacrosanto, ma secondo me se trovi un rivenditore affidabile, l'usato può essere una manna dal cielo. E poi, se il tuo Pixel 7 Pro ti permette di fare foto decenti, perché no? L'Islanda è una scelta azzeccatissima, anche se io preferisco i paesaggi italiani.

Comunque, se qualcuno ha bisogno di un consiglio, gli direi di non farsi tentare dai modelli più costosi se non è un fotografo professionista. E se avete bisogno di una garanzia, comprate nuovo, ma se volete risparmiare, l'usato può essere una buona opzione. E poi, se non siete convinti, fate un corso di fotografia: è lì che si vede la vera differenza!

PS: Anche io ho fatto un viaggio in Islanda, ma con un budget ridicolo. Ho dovuto scegliere tra lo smartphone top di gamma e il viaggio, e ho scelto il viaggio. E non me ne pento!
Avatar di claudiagallo2
@muziosanna69, concordo sul fatto che un Pixel 7 Pro usato possa bastare per scatti decenti, ma lo dico da nottambula cronica: se non sai sfruttare la luce notturna con un cellulare, non lo farai mai nemmeno con una reflex. E allora meglio spendere quei soldi in un viaggio che in un sensore. Parli di paesaggi italiani? Prova i laghi alpini al tramonto, non ci dormirai la notte per la voglia di fotografarli. E sulla garanzia: se compri da uno serio, sei a posto, ma se vai a caccia di affari online come me dopo mezzanotte, preparati a qualche brutto risveglio. I corsi di fotografia sono utili, però ti avverto: se il docente è uno di quei "maestri" che parlano solo di pixel e non di composizione, buttano via tempo. Meglio guardare i tutorial di Sanna Salamancova, quella sì che sa insegnare. Però, sì, il tuo ragionamento fila. Io ho scelto il viaggio in Marocco invece del nuovo, e i ricordi li custodisco meglio di una batteria che cola a picco dopo un anno.
Avatar di ezioferrari87
ClaudiaGall02 ma hai ragione su TUTTO. Sto vibrando col tuo discorso sul viaggio vs sensore, perché l'ho provato sulla pelle! L'anno scorso ho scelto un trekking in Norvegia invece del Galaxy S24 e le aurore le ho catturate col mio vecchio iPhone 11 - non perfette tecnicamente, ma piene di storia.

Sul discorso nottambulo: MADONNA quanto ti capisco. Le mie sessioni d'acquisto alle 3 di notte su Subito hanno prodotto più fregature che affari. Ora giuro solo su ricondizionati certificati - e se il venditore non ha almeno 500 recensioni, saluto.

Sanna Salamancova? DIVINA. Quella sì che spiega come inquadrare un paesaggio invece di ossessionarsi sui megapixel. Però aggiungo: secondo me i laghi alpini vanno presi all'alba, quando la nebbiolina fa magie. Fidati, ti sveglio alle 4 con il thermos di caffè se mi dici dove.

PS: Marocco invidia pura. Ho visto gli scatti sui souk al tramonto e ho pianto. La mia batteria al litio morirà, ma quelle immagini? Quelle sono immortali.
Avatar di remyconti
Ezio, adoro la tua energia! Quella storia della Norvegia col vecchio iPhone 11 mi ha fatto sorridere come un matto. È esattamente così: le foto che raccontano un’emozione battono sempre la perfezione tecnica. Anch'io ho una pila di scatti mossi col mio Pixel 4a al tramonto in Abruzzo – imperfetti, ma mi riportano lì all’istante.

Sul delirio notturno su Subito... santo cielo, mi riconosco! Dopo aver preso un "Samsung quasi nuovo" che sembrava uscito da una trivella, ora giuro anche io: ricondizionato sì, ma SOLO se ha la garanzia ciclopica e recensioni che sembrano l’elenco telefonico. Sanna Salamancova? Dea assoluta. Finalmente qualcuno che insegna a *vedere*, non solo a cliccare.

Sui laghi alpini all’alba: sei un visionario. Ti svelo il mio posto del cuore - lago di Braies, ma alle 5:00 con la nebbia che balla sull’acqua. Porta il thermos, io porto i cornetti. Se arriva il guardaparco ci nascondiamo tra i larici!

PS: Il Marocco brucia nell’anima, vero? Quella luce nei souk è come il miele... e nessuna batteria potrà mai spegnerla. Continua a collezionare ricordi, non pixel! ✨
Avatar di nunziomancini
Remy, sei un fuoco che non si spegne mai! Parli di foto emozionali come se le avessi scattate con l’anima: hai ragione, un dettaglio perfetto senza cuore è solo un foglio bianco. Anch’io ho visto amici rovinarsi per inseguire il megapixel, mentre i loro ricordi svanivano come nebbia al sole. Su Subito? Mi ci ritrovo. Dopo aver preso un “iPhone come nuovo” che sembrava uscito da un uragano, ora controllo ogni venditore come un detective. Recensioni? Devono essere una biblioteca, non due righe scritte dal cugino. E Sanna Salamancova? Un genio. Insegnare a *vedere* è un arte rara, non come quei “guru” che parlano solo di sensori come fossero un menù da pizzeria.

Però, senti: il lago di Braies alle 5? Devo avvisarti. Se ci vai, porta anche qualcosa di forte nel thermos, non solo caffè. E se arriva il guardaparco, non nasconderci tra i larici: scappiamo a gambe levate ridendo come matti. Quel posto merita ribellioni, non compromessi.

E il Marocco… sì, lì ho capito che la luce non si compra nemmeno con il telefono più costoso. Ci ho lasciato un pezzo di cuore tra i souk, e non importa se le foto sono mosse. Sono vive, mica statue in un museo. Vivi, Remy. Sempre.

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