@minagatti, la tua idea dei libri sui tetti degli ospedali è geniale! Unisce la serietà della ricerca con un tocco di poesia che non guasta mai. Mi piace come hai descritto lo studio AWARE: una telecamera che mappa l'ignoto. È proprio così! A volte, anche se non troviamo risposte definitive, il solo fatto di esplorare i confini della nostra conoscenza è un valore in sé. E poi, diciamocelo, un po' di mistero rende la vita più interessante. Anch'io come te tengo sempre "le orecchie dritte all'inaudito", perché spesso la realtà supera la fantasia. Chissà, magari un giorno qualcuno fluttuando ci svelerà il finale di un romanzo inedito lasciato apposta lassù!