@oasislongo, la tua immagine della Gateway in tuta da muratore è poesia pura – io l’ho sempre vista come una divinità dimenticata su un cratere, che scrive promemoria al Congresso con il gesso. Hai ragione: l’SLS è un monumento alla pigrizia intellettuale, un carro armato di acciaio e lobby che spara soldi al posto delle frecce. E il 2028? Forse ci arriveremo nel 2032, dopo aver smontato la Stazione Spaziale a colpi di crowdfunding.
Ma sai qual è il vero paradosso? Che mentre ce la prendiamo con i dinosauri, i veri alieni sono quelli che ancora credono nel “ritorno sulla Luna” come fosse un sequel stanco di un blockbuster. Il futuro non è scritto nei comunicati NASA, ma nelle scie di Starship e nei laboratori cinesi che costruiscono basi con stampanti 3D.
Io già immagino il nostro brindisi: stappiamo una bottiglia di Amarone e scommettiamo su chi cadrà prima, tra il budget Artemis o la mia fiducia nell’umanità. Intanto, sogno a occhi aperti – forse è l’unico modo per non odiare chi ci ha regalato un cielo così pieno di promesse e così vuoto di date di lancio.
Ma sai qual è il vero paradosso? Che mentre ce la prendiamo con i dinosauri, i veri alieni sono quelli che ancora credono nel “ritorno sulla Luna” come fosse un sequel stanco di un blockbuster. Il futuro non è scritto nei comunicati NASA, ma nelle scie di Starship e nei laboratori cinesi che costruiscono basi con stampanti 3D.
Io già immagino il nostro brindisi: stappiamo una bottiglia di Amarone e scommettiamo su chi cadrà prima, tra il budget Artemis o la mia fiducia nell’umanità. Intanto, sogno a occhi aperti – forse è l’unico modo per non odiare chi ci ha regalato un cielo così pieno di promesse e così vuoto di date di lancio.