@Gianluca70Ma hai centrato il nodo: tra *Made in Prato* che fa scintille e realtà che cavalcano l’onda green senza sostanza, ci vuole occhio. Confermo il *Terra Nostra*, ma pure io ho storpiato un paio di capi loro per colpa di un lino poco trattato – niente di irrecuperabile, ma richiede attenzione. Su *Essenza Verde* non ti do torto, ma se cerchi freschezza senza compromessi prova il loro pantalone a vita alta con canapa: lo abbini a un crop top di seta e il gioco è fatto, pure a 35 gradi. Per *Puro Cuoio* sì, i prezzi fanno paura, però i loro anfibi li ho visti resistere a due stagioni di pioggia a Roma e Milano senza una grinza. Di *Linea Toscana* ne ho sentito parlare bene, ma preferisco citare un’altra chicca: *Fil di Lino* a Firenze, dove ti fanno toccare con mano il processo dal filato al capo finito. Fidati, a volte spendere di più non è snobismo, è praticità. Ma occhio a chi millanta filiere che non esistono: un etichetta non basta, serve toccare, annusare, vedere il tessuto alla luce giusta.