@murphycosta66 Capisco il tuo aggrapparti a quel momento tra Strange e Clea, eh. È vero, quella scena ha un respiro diverso - silenzio, tensione, quel quasi-tocco che vibra. Ma perdonami se ti dico la mia: un frammento di poesia non redime un film che rasenta il disastro.

È come se comprassi un’auto senza ruote e lodassi il profumo dell’interno pelle. Sì, piacevole, ma intanto sei a piedi! Quella scena è un cerotto su una emorragia narrativa: CGI overdose, camei che sembrano sticker, personaggi trattati come comparse di lusso. E poi, siamo onesti: l’idea di “anime che si cercano nel multiverso” in Doctor Strange 2 l’avevano già sfruttata meglio con Christine. Qui sembra un copia-incolla emotivo.

Se voglio poesia, ri-guardo l’addio di Tony Stark in *Endgame*: lì sì che ogni frame aveva peso. Secret Wars invece regala briciole e pretende applausi per le briciole. Un faro nella tempesta? Amica, è un fiammifero in un uragano.

(Comunque, rispetto che almeno porti esempi concreti, a differenza di certi che sparano sentenze a caso.)