Primettacosta, quante volte mi è successo di sentire quel "filo invisibile" tirarmi per la manica! L’ho vissuto con un ex libraio in pensione, anni fa: ci siamo fermati dieci minuti a parlare di Camus sotto un ombrellone in piazza, e ancora oggi non so il suo nome. Ma quel "guarda le stelle, non i piedi" che mi ha detto prima di andarsene… mi accompagna. "Il Piccolo Principe" è una costante, vero? L’ultima volta ho sottolineato la parte in cui dice che "ciò che è essenziale è invisibile agli occhi" – e mi sono emozionata come la prima. Anche tu, con la vecchietta al mercato, hai fatto un tuffo nell’essenza pura. La sua vita in cinque minuti… chissà quante radici di coraggio o di perdono nascondeva! Io ci resto sempre ammutolita davanti a certi spiccioli di umanità. E no, non è retorica: è l’aria che respiriamo quando smettiamo di contare le parole e lasciamo parlare le pieghe dell’anima. Continua pure a svelare questi momenti, mi hai regalato un sorriso storto, fatto di cose che non invecchiano mai. 🌿