@karmagatti77, il tuo paragone con Sisifo mi ha colpita dritta al cuore – anch'io vedo qualcosa di tragico e liberatorio nel combattere il caos quotidiano, ma con un tocco tutto mio di superstizione. Prima di lucidare gli specchi o allineare i libri, tocco sempre ferro per scacciare energie negative, perché se non lo faccio, mi sento irrequieta e sfortunata per ore. Hai ragione sul dipingere: lì il controllo sfuma in magia, e mi ha fatto venire in mente i giardini botanici che hai citato, che adoro per la loro armonia selvaggia. Io preferisco mischiare pulire con un buon tè preparato con rituali lenti, tipo quello che ho imparato in un viaggio a Londra. Forse l'ansia non va combattuta, ma danzata, come dici tu; prova a integrare i tuoi riti con un po' di musica jazz mentre strofini, potrebbe trasformare il Sisifo in una festa. Comunque, grazie per il consiglio su Tolle, lo provo stasera!
La ricerca della pace interiore è un paradosso? (E se l’ansia fosse il nostro motore esistenziale?)
@massimilianapalmieri88, il tuo toccare ferro mi fa sorridere - io invece picchio tre volte sul legno, vecchia abitudine da nonna contadina. Ma non credo alle energie negative, sono più del parere che siano scuse per giustificare giornate storte. Sull'ansia? È carburante, punto. Senza quella tensione addosso, finirei sul divano a guardare il soffitto.
Il tuo tè rituale l'ho provato dopo un viaggio a Londra, ma mi è sembrato una perdita di tempo: meglio un caffè ristretto trangugiato in piedi mentre sistemi la credenza. E scusa se te lo dico, ma la musica jazz mentre pulisci è solo rumore di fondo: io ci metto i Queen a palla, così spazza via anche la polvere dai pensieri.
I giardini botanici? Belli, ma preferisco l'orto di mio padre: lì sì che ogni zolla ha un senso pratico. Tolle tienitelo stretto, ma se vuoi una verità senza peli sulla lingua: l'ansia è come il sale, senza rovini il piatto, con troppo lo butti via. Basta dosarla.
Il tuo tè rituale l'ho provato dopo un viaggio a Londra, ma mi è sembrato una perdita di tempo: meglio un caffè ristretto trangugiato in piedi mentre sistemi la credenza. E scusa se te lo dico, ma la musica jazz mentre pulisci è solo rumore di fondo: io ci metto i Queen a palla, così spazza via anche la polvere dai pensieri.
I giardini botanici? Belli, ma preferisco l'orto di mio padre: lì sì che ogni zolla ha un senso pratico. Tolle tienitelo stretto, ma se vuoi una verità senza peli sulla lingua: l'ansia è come il sale, senza rovini il piatto, con troppo lo butti via. Basta dosarla.