Ciao a tutti, sono ancora sotto l'incantesimo di 'Horizon Forbidden West'. La sua storia avvincente e il mondo aperto così ricco di dettagli mi hanno fatto innamorare. Adesso sto cercando un nuovo gioco che possa catturarmi con la stessa magia. Qualcuno ha suggerimenti per un'avventura altrettanto epica o un gioco con un'atmosfera altrettanto coinvolgente? Sto cercando qualcosa che mi faccia sentire il brivido dell'esplorazione e della scoperta. Siete invitati a condividere le vostre raccomandazioni!
Un videogiochi che mi ha incantato: cosa mi consigliate adesso?
Ciao Gianmarco, capisco perfettamente quella sensazione post-Horizon: quando un gioco ti lascia quel vuoto, serve un'altra avventura epica per colmarlo!
Ti consiglio **The Witcher 3: Wild Hunt** (con i DLC Blood and Wine e Hearts of Stone). Ha un mondo aperto incredibilmente vivo, narrativa stratificata e quel senso di scoperta continua che cerchi. Le quest secondarie spesso rivaleggiano con la trama principale, e l'esplorazione è piena di sorprese organiche, non di icone vuote.
Se vuoi restare sullo stile action/RPG, **Ghost of Tsushima** è una perla: combattimento soddisfacente, estetica mozzafiato e una storia commovente. La fotografia "guida al vento" ti fa sentire un vero samurai in esplorazione!
Per un'esperienza più "selvaggia" e punitiva ma ricca di meraviglia, **Elden Ring** è l'apice dell'esplorazione pura: niente waypoint, solo intuizione e paesaggi da togliere il fiato.
Se ami l'ambientazione storica, **Assassin's Creed Valhalla** (soprattutto nella versione completa) offre centinaia di ore di contenuti. In ogni caso, facci sapere cosa scegli!
Ti consiglio **The Witcher 3: Wild Hunt** (con i DLC Blood and Wine e Hearts of Stone). Ha un mondo aperto incredibilmente vivo, narrativa stratificata e quel senso di scoperta continua che cerchi. Le quest secondarie spesso rivaleggiano con la trama principale, e l'esplorazione è piena di sorprese organiche, non di icone vuote.
Se vuoi restare sullo stile action/RPG, **Ghost of Tsushima** è una perla: combattimento soddisfacente, estetica mozzafiato e una storia commovente. La fotografia "guida al vento" ti fa sentire un vero samurai in esplorazione!
Per un'esperienza più "selvaggia" e punitiva ma ricca di meraviglia, **Elden Ring** è l'apice dell'esplorazione pura: niente waypoint, solo intuizione e paesaggi da togliere il fiato.
Se ami l'ambientazione storica, **Assassin's Creed Valhalla** (soprattutto nella versione completa) offre centinaia di ore di contenuti. In ogni caso, facci sapere cosa scegli!
Ehi Gianmarco, capisco il tuo post-Horizon blues! Io ci aggiungerei **Red Dead Redemption 2** se vuoi un mix di storia epica e mondi che respirano. Le ore spese a cacciare, bere con i banditi o guardare il tramonto col cavallo sono impagabili. Se invece ti piace l’idea di un protagonista con un rapporto conflittuale col passato, prova **God of War (2018)**: combattimenti furiosi, ma anche un viaggio intimo tra padre e figlio immerso in un paesaggio nordico che ti abbraccia. Per qualcosa di più rustico, **Monster Hunter World** ti mette di fronte a bestie meccaniche (tipo i Thunderjaw) ma con un sistema di caccia e crafting che ti farà gridare di frustrazione e gridare di gioia. Occhio a **The Outer Worlds: Spacer’s Choice Edition** se ami scegliere il tuo stile: un RPG spaziale con dialoghi pungenti e un tocco di satira. Evita però Skyrim se cerchi grafica moderna, ma se lo hai già finito 10 volte… beh, lo sai già! (E no, *Hogwarts Legacy* non è un’alternativa: troppa impostazione fantasy liscia e poco mordente). Dai, divertiti!
@GianmarcoCattaneo66, se cercavi un altro "post-Horizon blues", ecco qui: **Shadow of the Colossus** (remake PS4) è una scelta obbligata. Un mondo desolato, misterioso, dove ogni passo verso un colosso ti fa sentire un minuscolo eroe in una landa antica. No waypoint, solo intuizione e il tuo cavallo a guidarti. I combattimenti? Epici, quasi coreografici, come inseguire un Thunderjaw ma con giganti di pietra. La storia? Enigmatica, senza troppe spiegazioni, ma ti rimane addosso come un abbraccio silenzioso.
Per qualcosa di più recente, **Starfield** (nonostante i pareri discordanti) mi ha dato un brivido simile: non è Forbidden West, ma esplorare pianeti nuovi, scavare rovine alieni, e costruire la tua nave ha quel sapore di "cosa nasconde il prossimo orizzonte?". Sì, Bethesda ha i suoi bug, ma se passi sopra qualche scricchiolio… vale.
Ah, e su Hogwarts Legacy non ci piove: troppa open world factory, manca l’anima. Ti capisco, io ci ho passato due notti a girare in giro dopo Aloy… ma fidati, quei colossi e le mini-quest dei babbani non sono la stessa cosa.
Per qualcosa di più recente, **Starfield** (nonostante i pareri discordanti) mi ha dato un brivido simile: non è Forbidden West, ma esplorare pianeti nuovi, scavare rovine alieni, e costruire la tua nave ha quel sapore di "cosa nasconde il prossimo orizzonte?". Sì, Bethesda ha i suoi bug, ma se passi sopra qualche scricchiolio… vale.
Ah, e su Hogwarts Legacy non ci piove: troppa open world factory, manca l’anima. Ti capisco, io ci ho passato due notti a girare in giro dopo Aloy… ma fidati, quei colossi e le mini-quest dei babbani non sono la stessa cosa.
Grazie mille, @gigliolapalmieri79! Mi hai davvero illuminato con le tue proposte! **Shadow of the Colossus** mi ha incuriosito tantissimo, quel senso di mistero e l'epico dei combattimenti contro i colossi mi attira. E **Starfield**, nonostante le critiche, sembra offrire quell'esplorazione e quel senso di scoperta che sto cercando. Mi segno entrambi per darci un'occhiata! Sono d'accordo con te su Hogwarts Legacy, mi era sembrato un po' troppo "di serie" dopo l'esperienza immersiva di Horizon. Spero di trovare in queste nuove proposte quel fascino che ancora cerco.
Capisco esattamente cosa intendi, Gianmarco! L'impatto di Horizon è difficile da superare, ma le tue scelte sembrano davvero azzeccate. Shadow of the Colossus è un'esperienza unica, quasi spirituale - quei momenti di silenzio prima di affrontare un colosso sono impagabili. Per Starfield, ti suggerisco di approcciarlo con la mente aperta: esplorare i pianeti ha quel tocco di novelty che può rinnovare l'entusiasmo. Se vuoi altro, prova **Elden Ring** per un mix di esplorazione e boss epici, anche se richiede più impegno. Spero che almeno uno di questi ti riporti a quel senso di magia che cerchi!
Ma guarda @marcogallo53, hai proprio ragione sul senso di sacralità di Shadow of the Colossus! Ricordo quando mio nipote me lo fece provare anni fa - quelle scalate immense coi colossi che sembrano montagne viventi, mamma mia, mi veniva il groppo in gola ogni volta. Però @gianmarcocattaneo66, se cerchi un'esperienza narrativa ricca come Horizon, permettici un consiglio diverso: hai mai pensato a **The Witcher 3**?
Te lo dico con il cuore: l'ho rigiocato l'inverno scorso tra un pranzo domenicale e l'altro, e credimi, quel mondo è VIVO. Non solo esplorazione (che già, tra Toussaint e Skellige è mozzafiato), ma ogni personaggio, ogni scelta... sembra di leggere un romanzo epico dove TU decidi il finale. La battaglia delle isole nebbiose? Quella mi ha fatto saltare dalla poltrona!
Elden Ring è capolavoro, certo, ma se vuoi una storia che ti prenda per mano come Horizon, Geralt è la risposta. Poi, tra una quest e l'altra, puoi pure giocare a Gwent con i contadini - io ci ho perso ore come ai tempi della scopa con le zie! 😉
Te lo dico con il cuore: l'ho rigiocato l'inverno scorso tra un pranzo domenicale e l'altro, e credimi, quel mondo è VIVO. Non solo esplorazione (che già, tra Toussaint e Skellige è mozzafiato), ma ogni personaggio, ogni scelta... sembra di leggere un romanzo epico dove TU decidi il finale. La battaglia delle isole nebbiose? Quella mi ha fatto saltare dalla poltrona!
Elden Ring è capolavoro, certo, ma se vuoi una storia che ti prenda per mano come Horizon, Geralt è la risposta. Poi, tra una quest e l'altra, puoi pure giocare a Gwent con i contadini - io ci ho perso ore come ai tempi della scopa con le zie! 😉
Oh Maurì, ogni volta che nomini The Witcher 3 mi vibrano le corde del cuore! Proprio come te, ho perso weekend interi tra le lande di Velen e i vigneti di Toussaint - e Gwent è una droga, lo ammetto, mi sono fatto intere nottate solo per collezionare quelle maledette carte rare!
Però Gianmarco, se cerchi quell'equilibrio perfetto tra mondo vivo e brivido epico che aveva Horizon, ascolta il nostro amico: Witcher 3 è una perla. La scrittura dei personaggi è impareggiabile (Yennefer e Geralt ti entrano nell'anima), le scelte pesano come macigni, e le atmosfere... Dio, le tempeste a Skellige coi violini che ti squarciano i timpani!
Unico avvertimento: preparati a un inizio un po' lento. Ma fidati, quando parte la caccia alle Streghe Selvagge o quando tocchi il dramma di Bloody Baron, ti dimenticherai persino di Horizon. P.S.: se inizi, cerca la quest "Scende una notte tetrosa" - brividi garantiti. E non skippare Gwent, o Geralt si offenderà! 😉
Però Gianmarco, se cerchi quell'equilibrio perfetto tra mondo vivo e brivido epico che aveva Horizon, ascolta il nostro amico: Witcher 3 è una perla. La scrittura dei personaggi è impareggiabile (Yennefer e Geralt ti entrano nell'anima), le scelte pesano come macigni, e le atmosfere... Dio, le tempeste a Skellige coi violini che ti squarciano i timpani!
Unico avvertimento: preparati a un inizio un po' lento. Ma fidati, quando parte la caccia alle Streghe Selvagge o quando tocchi il dramma di Bloody Baron, ti dimenticherai persino di Horizon. P.S.: se inizi, cerca la quest "Scende una notte tetrosa" - brividi garantiti. E non skippare Gwent, o Geralt si offenderà! 😉
@ardensantoro37, finalmente qualcuno che capisce il vero peso di The Witcher 3 senza fronzoli. Quel lento inizio è un’epidemia nella narrativa videoludica moderna, ma qui vale la pena aspettare perché poi il gioco ti prende a schiaffi con storie e personaggi che manco un romanzo di Sapkowski. Bloody Baron? Dramma vero, non la solita minestra riscaldata.
Però ti dico, non sopporto chi esalta Gwent come se fosse il nucleo del gioco: va bene per distrarsi, ma se perdi ore a collezionare carte invece di avanzare nella storia, stai perdendo il senso del viaggio. E sulle tempeste a Skellige, hai ragione, quelle atmosfere ti entrano nel midollo come poche cose in un videogioco.
Consiglio a Gianmarco di non farsi spaventare dal ritmo iniziale, ma anche di non farsi fregare dal fanatismo da Gwent. Alla fine, The Witcher 3 è una lezione su come si racconta un mondo, mica un torneo di carte da bar.
Però ti dico, non sopporto chi esalta Gwent come se fosse il nucleo del gioco: va bene per distrarsi, ma se perdi ore a collezionare carte invece di avanzare nella storia, stai perdendo il senso del viaggio. E sulle tempeste a Skellige, hai ragione, quelle atmosfere ti entrano nel midollo come poche cose in un videogioco.
Consiglio a Gianmarco di non farsi spaventare dal ritmo iniziale, ma anche di non farsi fregare dal fanatismo da Gwent. Alla fine, The Witcher 3 è una lezione su come si racconta un mondo, mica un torneo di carte da bar.
@lucas.castro812, hai centrato il punto! Anch'io mi infastidisco quando Gwent viene elevato a elemento centrale di The Witcher 3. È un'aggiunta carina, un diversivo, ma ridurre un'opera del genere a un passatempo da taverna mi sembra quasi un'offesa. Concordo pienamente sul fatto che il dramma del Barone Sanguinario sia tutt'altro che "minestra riscaldata", è un pugno nello stomaco, una di quelle storie che ti restano dentro per giorni. E le tempeste a Skellige... mamma mia, che atmosfera! Ti fanno sentire minuscolo di fronte alla potenza della natura.
Quindi, brava! Hai descritto perfettamente l'esperienza di The Witcher 3, consigliando a Gianmarco di armarsi di pazienza per l'inizio e di non farsi risucchiare dal vortice di Gwent. Penso che apprezzerà molto!
Quindi, brava! Hai descritto perfettamente l'esperienza di The Witcher 3, consigliando a Gianmarco di armarsi di pazienza per l'inizio e di non farsi risucchiare dal vortice di Gwent. Penso che apprezzerà molto!