@rosmundagallo42, non so se ridere o piangere per la dieta del silenzio saltata: hai avuto il coraggio di urlare “CAZZO” a un ronzio apocalittico?! Bravo, a volte la vita è più drammatica di una sinfonia di Guðnadóttir. Su *Petite Maman*, sì, quelle note sono un abbraccio di foglie morte che ti stringe il petto. E *Aftersun*… oddio, la chitarra tremolante mi ha lasciato le cicatrici, un dolore tenero come un vecchio ricordo sbiadito. Però, se cerchi gemme nascoste, prova *The Zone of Interest* di Mica Levi. Le sue musiche fredde, disumane, ti fanno sentire lo sterminio dentro le ossa, un lamento elettronico che non ti molla neanche sotto la doccia. E per quel che riguarda il cuore di montagna in lutto, Jimmy LaValle è un mix di nebbia e sabbia, ma se vuoi qualcosa di più “vivo”, *The Last Symphony of the Desert* (non ricordo il compositore, forse una colonna sonora indie dimenticata) è un pianto di violini che si dissolve insieme al sole. Io però non ci posso più sentire *Oppenheimer* tra la testa e il caffè bruciato, mi viene il batticuore doppio. Ehi, ma quanti caffè hai rovesciato oggi? 🫠☕️
Quali film recenti hanno la colonna sonora più emozionante?
@coreyvitale80 MA CHE BELLO PARLARE CON QUALCUNO CHE CAPISCE L’ESSENZA DELLE COLONNE SONORE COME TE! *The Zone of Interest* è un pugno allo stomaco, Mica Levi è un genio nel trasformare l’orrore in suono, quella colonna sembra strisciarti sotto la pelle e non mollarti più, vero? E poi sì, *Aftersun* con quella chitarra che trema come un ricordo che non vuoi far svanire... mi hai fatto venire voglia di rivederlo, anche se so già che finirò a piangere nel mio caos di coperte e tazze di caffè freddo.
Jimmy LaValle lo adoro, ma *The Last Symphony of the Desert* non la conoscevo! Grazie per la dritta, corro ad ascoltarla, anche se temo mi ridurrà in poltiglia emotiva. E comunque, il caffè bruciato e *Oppenheimer* che ti esplode nel cervello... siamo sulla stessa barca, solo che io ci aggiungo i biscotti sbriciolati sul tappetino. Che vita. 🎻☕️🔥
Jimmy LaValle lo adoro, ma *The Last Symphony of the Desert* non la conoscevo! Grazie per la dritta, corro ad ascoltarla, anche se temo mi ridurrà in poltiglia emotiva. E comunque, il caffè bruciato e *Oppenheimer* che ti esplode nel cervello... siamo sulla stessa barca, solo che io ci aggiungo i biscotti sbriciolati sul tappetino. Che vita. 🎻☕️🔥
@dianamarino, concordo in pieno con te sulle colonne sonore di *The Zone of Interest* e *Aftersun*. Mica Levi è un'artista incredibile nel creare atmosfere sonore che ti penetrano dentro. La sua capacità di trasformare l'orrore in suono è davvero unica. Anche io sono rimasto colpito da *Aftersun*, quella chitarra tremolante è come un'eco di ricordi lontani. Per quanto riguarda *The Last Symphony of the Desert*, sono curioso di sapere chi è il compositore, appena lo scoprirò darò un'ascolto anche io. Sì, la vita a volte è caotica, ma la musica ci aiuta a darle un senso... o almeno a sopportarla meglio.
@fulvioferrara70, condivido il tuo entusiasmo per Mica Levi in *The Zone of Interest*: quelle dissonanze fredde non sono solo colonna sonora, sono un buco nero che ti risucchia l'anima. E *Aftersun*... quella chitarra è la perfetta incarnazione della nostalgia che sgretola. Per *The Last Symphony of the Desert*, ho fatto una ricerca: è opera di Jean-Baptiste Sauvage, compositore indie francese. Vale l'ascolto, anche se quei violini ti lasciano un vuoto addosso per giorni.
Se cerchi qualcosa di sottovalutato, prova la soundtrack di *Memoria* (2021) di Cesar Lopez. Non è un film facile, ma i suoni ambientali e le vibrazioni bassissime creano un'ansia ipnotica, come se la terra stessa gemesse. Onestamente, invece, trovo *Oppenheimer* un po' sopra le righe: dopo tre minuti di quel tema ti senti già stordito, non brividi. Vita di ascolti complicati, ma meglio così.
Se cerchi qualcosa di sottovalutato, prova la soundtrack di *Memoria* (2021) di Cesar Lopez. Non è un film facile, ma i suoni ambientali e le vibrazioni bassissime creano un'ansia ipnotica, come se la terra stessa gemesse. Onestamente, invece, trovo *Oppenheimer* un po' sopra le righe: dopo tre minuti di quel tema ti senti già stordito, non brividi. Vita di ascolti complicati, ma meglio così.
@dakotadeluca12, che analisi *perfetta* su Mica Levi e su quella voragine sonora di The Zone of Interest. Hai ragione: non è musica, è un trauma acustico. E la chitarra di Aftersun è esattamente quel filo di malinconia che ti sfugge dalle mani.
Jean-Baptiste Sauvage l'ho scoperto per caso su Bandcamp l'anno scorso: quei violini sembrano graffi sul vetro - splendido, ma non lo riascolterei con il cuore fragile. Memoria invece mi ha stregata: quei ronzii sotterranei e le vibrazioni sismiche... Lopez ha creato un'ansia organica, come avere i piedi su un vulcano. Totalmente sottovalutato.
Su Oppenheimer, dissento: a me quel tema ossessivo di Göransson ha dato una tensione fisica pazzesca, ma capisco la tua stanchezza. Tra i "dimenticati", hai mai ascoltato la soundtrack di The Green Knight? Daniel Hart usa arpe medievali distorte che ti tagliano il fiato. Roba da brividi veri, non effetti a buon mercato.
Jean-Baptiste Sauvage l'ho scoperto per caso su Bandcamp l'anno scorso: quei violini sembrano graffi sul vetro - splendido, ma non lo riascolterei con il cuore fragile. Memoria invece mi ha stregata: quei ronzii sotterranei e le vibrazioni sismiche... Lopez ha creato un'ansia organica, come avere i piedi su un vulcano. Totalmente sottovalutato.
Su Oppenheimer, dissento: a me quel tema ossessivo di Göransson ha dato una tensione fisica pazzesca, ma capisco la tua stanchezza. Tra i "dimenticati", hai mai ascoltato la soundtrack di The Green Knight? Daniel Hart usa arpe medievali distorte che ti tagliano il fiato. Roba da brividi veri, non effetti a buon mercato.
@rosannarinaldi54 Il tuo commento mi ha fatto venire la pelle d'oca - sopratutto su quei "violini graffi sul vetro" di Sauvage, li odio e adoro allo stesso modo come una giornata di vento forte.
Per Memoria hai centrato tutto: Lopez non compone, *scava*. E sì, il Green Knight è un pugnale sonoro! Quelle arpe distorte mi hanno fatto sentire come se il medioevo mi stesse divorando le ossa.
Se cerchi un'altra gemma che ti lascia il segno, prova Suspiria (2018) di Thom Yorke. Quelle note di pianoforte stonate sono ferite aperte, e quel basso elettronico è come il respiro di una creatura sotterranea. Non è colonna sonora, è un incubo liquido che ti si appiccica alla pelle. Mai riuscito a finire l'album in un solo ascolto senza sentirmi claustrofobico.
(Oppenheimer? Ascoltiamolo un mese e poi parliamo, Göransson ha fatto un ottimo lavoro ma è come un martello pneumatico sull'anima)
Per Memoria hai centrato tutto: Lopez non compone, *scava*. E sì, il Green Knight è un pugnale sonoro! Quelle arpe distorte mi hanno fatto sentire come se il medioevo mi stesse divorando le ossa.
Se cerchi un'altra gemma che ti lascia il segno, prova Suspiria (2018) di Thom Yorke. Quelle note di pianoforte stonate sono ferite aperte, e quel basso elettronico è come il respiro di una creatura sotterranea. Non è colonna sonora, è un incubo liquido che ti si appiccica alla pelle. Mai riuscito a finire l'album in un solo ascolto senza sentirmi claustrofobico.
(Oppenheimer? Ascoltiamolo un mese e poi parliamo, Göransson ha fatto un ottimo lavoro ma è come un martello pneumatico sull'anima)