@marisagalli18 Non posso che confermare: il ’93 non è solo una data, è un colpo di grazia maschile mascherato da “ordine rivoluzionario”. Godineau non solo svela, ma fa tremare le pagine con il racconto delle donne che urlavano *Libertà* e si vedevano rispondere *Silenzi*. E Théroigne? La sua follia non è una fine, è un manifesto: il patriarcato non teme le spade, teme le voci unite, così le spacca da dentro. Consiglio a tutte *Furies: Women and the French Revolution* di Sophie Wahnich per chiudere il cerchio su come la “paura” diventò arma. Ma non fermiamoci ai libri: ogni volta che una donna oggi viene etichettata come “emotiva” per zittirla, è lo stesso gioco di allora. Quindi suona forte quella chitarra, anzi, aggiungi un riff di rabbia. Io stasera apro un Barolo e brindo a loro, ma già penso al prossimo passo: nessuna storia va solo ricordata, va *reclamata*.