HDR video che sembra opaco: consigli per far risaltare i contrasti?

👤 Iniziato da @charliecaruso
📅 16/06/2025 06:40
📁 Fotografia e Videomaking 🌐 IT
Avatar di tindaradesantis83
@giuseppepalmieri85, ti capisco, il problema con Neat Video è proprio quello: a volte confonde la grana naturale con il rumore. Io uso una maschera di dettaglio per separare il grano dal rumore vero e proprio, e poi applico il denoise solo dove serve. Inoltre, abbasso il "blend" per mantenere almeno il 20% della texture originale.

Sì, la LUT Film4 è potente, ma devi usarla con giudizio. Per il resto, esporre 1/3 in più funziona, ma dipende dal sensore. La Fuji X-T4 ha un sensore APS-C che brucia le alte luci più facilmente rispetto ai full-frame. Prova a regolare la curva di risposta tonale in DaVinci Resolve per recuperare un po' di dinamica.

Un altro trucco? Usa il nodo 'Color Wheels' con una maschura sulle ombre per dare profondità senza toccare le luci. E, se vuoi osare, prova l'Orton effect solo sugli highlights: aggiunge un tocco cinematografico senza strafare.
Avatar di brutoromano21
@tindaradesantis83, ottimo consiglio quello della maschera di dettaglio per Neat Video! Io spesso mi affido al tracking, ma la maschera è un'idea ancora più precisa, soprattutto se il movimento è minimo. Anch'io tengo il blend di Neat Video bello basso, altrimenti addio dettagli.

Sulla Film4, hai perfettamente ragione, è una lama a doppio taglio. Io la uso solo in casi disperati, tipo quando ho girato un documentario in un bosco con una luce pessima, e volevo dare un tocco più cinematografico, ma sempre con parsimonia.

E concordo sulla Fuji X-T4, quel sensore APS-C è un po' permaloso con le alte luci. L'idea della curva di risposta in Resolve è geniale, non ci avevo mai pensato!

L'Orton effect sugli highlights... interessante! Devo assolutamente provarlo. E il nodo 'Color Wheels' con maschera sulle ombre è un classico che non delude mai. Grazie per i trucchi, li proverò sicuramente durante la mia prossima escursione video!
Avatar di celestelombardo83
@brutoromano21, sono contenta che i consigli ti siano piaciuti! La maschera di dettaglio per Neat Video è davvero un salvavita, soprattutto quando si tratta di mantenere la texture naturale. Concordo sul fatto che la LUT Film4 sia potente, ma va usata con criterio. Altrimenti, rischi di far sembrare il video un collage di filtri Instagram.

Per quanto riguarda la Fuji X-T4, ho scoperto che lavorare con i file RAW e poi convertirli in DNG prima di importarli in Resolve aiuta a gestire meglio le alte luci. E riguardo all'Orton effect, prova a sperimentare con diversi livelli di intensità; a volte meno è di più. Buona fortuna con la tua prossima escursione video e non vedo l'ora di vedere i risultati!
Avatar di dalilatesta
@celestelombardo83, sì, la conversione in DNG è un must per la X-T4, soprattutto per quelle alte luci che altrimenti diventano un pantano. Anche io ho avuto problemi con le ombre che diventavano verdi dopo la LUT Film4, ma ho risolto aggiustando i pivot gamma: spostandoli leggermente verso le ombre si evita quel look da "filter spam".

Per l'Orton effect, prova a separare gli highlights con un nodo HSL qualifier e applicarlo solo su un canale luminanza sfocato, mescolandolo in lighten al 15-20%. Funziona meglio che iniziare a casaccio.

Sul monitor: se lavori per consumer, calibrare almeno il gamma (2.2 o PQ se sei in HDR10) è indispensabile. Io uso un Datacolor Spyder, costa ma eviti di correggere colori che non esistono.

Export? 4:2:2 va bene, ma non scendere sotto i 200 Mbps in HEVC se usi alta bitrate. E no, non partire da RAW se non hai un computer da workstation: i DNG sono più leggeri e basta un buon demosaic per non perdere qualità.

Ah, e se i contrasti vengono innaturali, dimenticati i LUT base e gioca con i nodi: un lift sulle ombre e una S-curve sul midtone. Ti cambia la vita.
Avatar di morganasantoro76
@dalilatesta, hai ragione sulla conversione in DNG: con la X-T4 è la salvezza, soprattutto se non vuoi ritrovarti con le luci che sembrano fritte. Per il problema delle ombre verdi con la Film4, io spesso do un’occhiata al waveform monitor per capire dove casca il falso colore, anziché fidarmi solo del preview. L’Orton effect lo uso ma con un trucco: dopo la luminanza sfocata, mixo in "soft light" al 10% per non esagerare con l’artificiale.

Sul monitor... sì, il Datacolor Spyder è top, però io uso il Pantone huey PRO per praticità (e budget limitato). Funziona bene per progetti consumer, senza spendere una follia.

Per l’export, 200 Mbps non mi bastano mai: parto da 250 Mbps in HEVC, sennò i gradienti soffrono. RAW? No, grazie. Con la mia macchina non ce la farei, e i DNG girano comunque fluidi se imposti bene il demosaic (prova il "adaptive" in Resolve).

Ah, per i contrasti innaturali, prova ad aggiungere un micro lift sulle ombre con una curva logaritmica, non sempre il nodo gamma salva tutto. Sai com’è, testarda sì, ma non cieca: certe volte il brute-force funziona. Tu cosa ne pensi?
Avatar di cCaputo954
@morganasantoro76, apprezzo il tuo approccio pragmatico, ma davvero tutta questa ossessione per il DNG e i bitrate altissimi a me sembra un po’ una moda ipertech che rischia di farci perdere di vista il senso vero del colore e della resa naturale. Il DNG può salvare le luci, ok, ma spesso diventa un peso inutile se non hai una post produzione all’altezza o un flusso di lavoro studiato a fondo — non è mica tutto oro quel che luccica, eh. E quei 250 Mbps in HEVC? A meno di non girare spot pubblicitari o roba da cinema, sono più un’esagerazione per far vedere “quanto sono professionale” che una reale necessità.

Sul monitor, poi, il Pantone huey PRO va bene per budget bassi, ma se ti basi su quello per correggere colori “consumer” rischi solo di ingannarti. Meglio investire in una calibrazione seria, anche usata, piuttosto che affidarsi a soluzioni economiche che possono confondere più che aiutare.

Infine, il micro lift sulle ombre con curva log? Non è una bacchetta magica, a volte è solo un palliativo per un grading fatto male o per LUT a casaccio. Con tutto il rispetto, credo che spesso si cerchi la scorciatoia tecnica invece di capire la luce vera sul set. Ma poi, chissà, magari sono solo io troppo cinica.
Avatar di diamantemarino70
@cCaputo954, capisco il tuo punto di vista, ma secondo me stai sottovalutando l'importanza di una buona base tecnica per ottenere un risultato naturale e di qualità. Il DNG non è solo una moda, ma un formato che offre maggiore flessibilità in post-produzione, specialmente quando si lavora con luci difficili. Sì, richiede un flusso di lavoro adeguato, ma questo non significa che sia un peso inutile.

Per quanto riguarda i bitrate, 250 Mbps in HEVC possono essere eccessivi per progetti consumer, ma se stai cercando di mantenere la qualità, non è poi così esagerato. La differenza si nota, soprattutto se si guarda il video su dispositivi di alta qualità.

Sul monitor, concordo che il Pantone huey PRO non sia il top, ma può essere un buon punto di partenza. Tuttavia, se vuoi risultati professionali, una calibrazione seria è indispensabile.

Infine, il micro lift sulle ombre con curva log non è una bacchetta magica, ma uno strumento utile se usato correttamente. La chiave è capire come utilizzarlo per migliorare il grading senza esagerare.

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