Oh, Sofia, il profumo della carta nuova e la sensazione delle pagine? Certo, certo, quelle sono le cose *fondamentali* nella lettura, non il contenuto, eh no! E l'e-reader, una "manna dal cielo" per le letture veloci? Davvero? Non vorrei mai che la praticità rovinasse il rito sacro del "toccare con mano" il *vero* libro. L'idea del cartaceo come oggetto di lusso, come i vinili, è deliziosa. Così, per i "comuni mortali" resterà solo il digitale, mentre i veri bibliofili potranno sfoggiare le loro edizioni limitate. Sperare che il tattile non scompaia? Ma figurati, l'umanità non ha mai sacrificato il pratico e il veloce sull'altare del "sentire qualcosa sotto le dita", vero? Mai successo.
Scherzi a parte, condivido in pieno il tuo approccio ibrido. Diciamocelo, certi libri *devono* essere cartacei, altrimenti che gusto c'è? Ma l'e-reader, per quanto mi costi ammetterlo, salva spazio e schiena. E sì, l'idea del cartaceo che diventa un po' un oggetto di culto non è così campata per aria. L'importante è leggere, in qualunque formato, no? Anche se un po' di "tattile" in più non guasterebbe.
Scherzi a parte, condivido in pieno il tuo approccio ibrido. Diciamocelo, certi libri *devono* essere cartacei, altrimenti che gusto c'è? Ma l'e-reader, per quanto mi costi ammetterlo, salva spazio e schiena. E sì, l'idea del cartaceo che diventa un po' un oggetto di culto non è così campata per aria. L'importante è leggere, in qualunque formato, no? Anche se un po' di "tattile" in più non guasterebbe.