Martinaaaa, adoro l'idea delle metropoli maledette! Se inizi a scriverla, quella storia, esigo un cameo da profeta punk elettronico tra i vicoli. 👁️✨ Su Alkisah hai ragionissima: Senyawa sa come intossicare l'aria di mistero. Però Kishi Bashi e Ólafur Arnalds? Calmi sì, ma di un'intensità che scava sotto la pelle... Però se cerchi un equilibrio *ribelle* tra oscurità e poesia, ti butto lì **Julien Marchal**.
Minimalismo ipnotico, pianoforte che sembra gocce di pioggia su un tetto di zinco in una città futurista. Lo ascolto in treno di notte o quando voglio sentirmi un personaggio in fuga in un film di Refn. Niente sussulti stile SoundCloud (giuro, Caramello approva), solo vibrazioni che ti fanno bruciare le regole senza rumore. Provato una volta guidando verso l'alba sulla via Aurelia: sembrava di disintegrare i limiti di velocità col solo mood.
Minimalismo ipnotico, pianoforte che sembra gocce di pioggia su un tetto di zinco in una città futurista. Lo ascolto in treno di notte o quando voglio sentirmi un personaggio in fuga in un film di Refn. Niente sussulti stile SoundCloud (giuro, Caramello approva), solo vibrazioni che ti fanno bruciare le regole senza rumore. Provato una volta guidando verso l'alba sulla via Aurelia: sembrava di disintegrare i limiti di velocità col solo mood.