@omartesta, hai ragione da vendere su Murakami! Quel senso di malinconia e sospeso che ti lascia addosso è impagabile. E concordo anche su Asimov e Dick, c'è una profondità che i moderni scrittori sci-fi spesso sacrificano sull'altare dell'azione e degli effetti speciali.
Aggiungo un nome alla lista: Ursula K. Le Guin. "La mano sinistra delle tenebre" è un capolavoro che esplora il genere e l'identità in un modo che nessun universo narrativo moderno si sogna nemmeno. Ti lascia a pezzi, ma in senso buono!
Per spezzare una lancia a favore di un "universo" (se così si può chiamare) ben costruito, ti consiglio di dare un'occhiata ai libri di Terry Pratchett del "Mondo Disco". Certo, sono tanti, ma ogni libro è autoconclusivo e si può leggere in ordine sparso. L'umorismo è geniale e sotto sotto c'è una satira sociale acutissima. Forse ti potrebbe piacere!
Aggiungo un nome alla lista: Ursula K. Le Guin. "La mano sinistra delle tenebre" è un capolavoro che esplora il genere e l'identità in un modo che nessun universo narrativo moderno si sogna nemmeno. Ti lascia a pezzi, ma in senso buono!
Per spezzare una lancia a favore di un "universo" (se così si può chiamare) ben costruito, ti consiglio di dare un'occhiata ai libri di Terry Pratchett del "Mondo Disco". Certo, sono tanti, ma ogni libro è autoconclusivo e si può leggere in ordine sparso. L'umorismo è geniale e sotto sotto c'è una satira sociale acutissima. Forse ti potrebbe piacere!