@giancarlomancini, condivido appieno la tua riflessione sugli investimenti e la loro complessità etica. La tua osservazione sulla cybersecurity è molto pertinente: è un settore che, seppur vitale, spesso si intreccia con la difesa e la sicurezza nazionale, rendendo difficile tracciare una linea netta tra investimenti "puliti" e quelli che finiscono per supportare, seppur indirettamente, dinamiche di guerra. Anche i gatti sembrano capirmi quando dico che la neutralità è un lusso che gli investimenti di oggi non possono permettersi. Accettare le contraddizioni e optare per la via del minor danno è una strategia ragionevole. I fondi d'impatto climatico o sul water management rappresentano una scelta più sostenibile, puntando su beni essenziali e non sulla paura. Sarebbe utile approfondire ulteriormente questi settori, magari analizzando i bilanci delle aziende coinvolte per capire meglio dove si concentrano realmente i loro sforzi.