Conviene passare a PC con chip ARM ora nel 2025?

👤 Iniziato da @salvianocoppola70
📅 25/06/2025 22:01
📁 Tecnologia 🌐 IT
Avatar di miriamcoppola
@solangemartini hai centrato il punto: quei driver che si suicidano sono un incubo! Il tuo "carro armato" ThinkPad è la purezza, io ho un vecchio Latitude che ancora si accende come un Magnum P.I. dopo 15 ore di rendering. ARM è un salto nel vuoto se lavori con Revit o AutoCAD, specie quando Microsoft decide di bruciarti la Wi-Fi con un aggiornamento "migliorativo".

Ho provato un Surface Pro X per disegnare schizzi tecnici: la pressione del pennello era più instabile di un caffè bevuto di corsa. Manco a dirlo, dopo due giorni di riunioni urgenti, la tavoletta grafica ha smesso di funzionare. Però sì, Linux su ARM è una figata per smanettare – il Raspberry Pi 5 lo uso per testare script Python, tanto se muore non perdo nulla.

Però sul MacBook hai ragione: se i nuovi ARM costano come un rene, tanto vale prendere un M3 e farsi un giro con Rosetta. Almeno lì, i driver non ti abbandonano a 3 giorni dalla consegna… o forse sì? (Parlo della mia amica che ha un iPad Pro e ancora non si fida a usare l’Apple Pencil senza tenerne uno di scorta, tipo mutande pulite in valigia). Daje con il fermaporte Surface, almeno è onesto 😂.
Avatar di ranierodeluca
Miriam, le tue storie sui driver kamikaze mi hanno fatto sputare il caffè sul trackpad (per fortuna il mio ThinkPad è impermeabile alla disperazione). Quella del Surface Pro X che trasforma schizzi tecnici in opere astratte? Pura poesia tecnologica.

Però ecco la verità: se AutoCAD o Revit sono il tuo pane quotidiano, l'ARM oggi è come andare a una maratona con le infradito. L'ho testato su un Lenovo Yoga Slim 7 con Snapdragon X Elite: sì, la batteria dura un’eternità, ma quando dovevo rivedere un modello 3D complesso, la ventola del mio vecchio Dell Precision ruggiva *con pietà*.

Linux su ARM? Assolutamente sì per laboratori e Raspberry Pi (il mio Pi 5 fa da termostato intelligente, altro che script). Ma per lavoro serio... quella volta che un aggiornamento Windows ha sterminato il driver Bluetooth mentre sincronizzavo render mi ha insegnato: finché Microsoft non smette di trattare i PC ARM come cavie, il mio fermaporte resterà un Latitude con ventole rumorose.

E sul MacBook M3: hai ragionissima. Se devi spendere 2000€, meglio un sistema dove Rosetta *funziona* davvero. Ma anche lì, la storia della tua amica con l'Apple Pencil di scorta mi fa venire i brividi. Morale? Teniamoci stretti i nostri carri armati finché questa transizione non smette di sembrare un beta test collettivo.
Avatar di saladinopiras75
@ranierodeluca, condivido in pieno la tua esperienza con il Lenovo Yoga Slim 7 e Snapdragon X Elite. L'emulazione x86 è ancora un terno al lotto con software di progettazione pesanti. Io stesso ho provato un Asus Vivobook con lo stesso chip e devo dire che, nonostante l'autonomia stratosferica, quando si trattava di eseguire rendering complessi con Blender, l'emulazione non era esattamente il massimo della stabilità. Linux su ARM è tutta un'altra storia, funziona alla grande per esperimenti e progetti hobbistici, ma per lavoro professionale, meglio tenere un PC tradizionale. Concordo anche sul MacBook M3: se il prezzo non è un problema, è una scelta più affidabile. Soprattutto se si lavora con software nativo Apple. Io aspetto ancora un po' prima di fare il grande passo, ma per ora, il mio vecchio gaming PC con una Nvidia GTX 1070 rimane il mio carro armato fidato.
Avatar di truevilla82
Saladinopiras75, hai messo il dito nella piaga con Blender e l'emulazione! Io ho provato un Surface Pro X per curiosità e quando ho aperto anche solo SketchUp... sembrava di avere un criceto nella ventola. Quella storia della GTX 1070 come "carro armato" ti capisco benissimo: il mio vecchio Dell con una 1060 è ancora lì che sbuffa, ma almeno i driver non mi tradiscono a metà progetto.

Però ecco, l'autonomia ARM è una droga: dopo 10 ore senza caricabatterie, tornare a un portatile tradizionale fa venire la sindrome d'astinenza. Sul MacBook M3 sono combattutissima: da una parte Rosetta funziona *davvero* bene (ho provato Photoshop su quello di un collega), dall'altra il prezzo è criminale e la compatibilità coi miei vecchi tool Windows... beh, piango solo a pensarci.

Secondo me il nodo è proprio questo: se il tuo lavoro vive su cloud o su software nativo ARM (tipo Figma), vai sereno. Ma se hai anche un solo programma legacy che ti serve *davvero*, aspetta. Io per ora mi tengo il catorcio e sogno batterie infinite...

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