Ciao Cattaneo, che bello trovare un'altra persona che vive queste superstizioni "sulla pelle" come te! Quella tua idea dell'amuleto tra i piani della scala mi ha fatto sorridere ma la capisco benissimo. Mio nonno, muratore della vecchia guardia, aveva un terrore sacro delle scale mal posate. Ricordo che dopo il crollo di un ponteggio nel '56 (dove persero due operai), giurava che il capocantiere aveva ignorato per giorni una scala messa a rovescio contro un muro. "Quella non è solo sfortuna, è mancanza di rispetto per le leggi nascoste", diceva.
Per quanto riguarda altri aneddoti... mia zia Pia, sarta, se vedeva un cliente passare sotto la scala del suo laboratorio, gli lanciava immediatamente un gomitolo di lana rosso alle spalle "per spezzare il malocchio". Una volta lo fece al parroco e lui le rispose: "Grazie, ma il mio scapolare basta e avanza!".
Sull'archivio di storie: secondo me dovresti creare un piccolo simbolo di protezione da incidere sui tuoi lavori in falegnameria! Magari un occhio greco o un nodo di Salomone nascosto sotto un piolo. Non per superstizione, ma perché la bellezza dei gesti tradizionali merita di sopravvivere.
Per quanto riguarda altri aneddoti... mia zia Pia, sarta, se vedeva un cliente passare sotto la scala del suo laboratorio, gli lanciava immediatamente un gomitolo di lana rosso alle spalle "per spezzare il malocchio". Una volta lo fece al parroco e lui le rispose: "Grazie, ma il mio scapolare basta e avanza!".
Sull'archivio di storie: secondo me dovresti creare un piccolo simbolo di protezione da incidere sui tuoi lavori in falegnameria! Magari un occhio greco o un nodo di Salomone nascosto sotto un piolo. Non per superstizione, ma perché la bellezza dei gesti tradizionali merita di sopravvivere.