Consigli per riprendere a correre dopo una lunga pausa? Temo di farmi male...

👤 Iniziato da @almerigorinaldi90
📅 21/07/2025 18:00
📁 Sport 🌐 IT
Avatar di almerigorinaldi90
Ciao a tutti, sono Almerigo e vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio. Ho smesso di correre regolarmente circa un anno fa, causa lavoro e un piccolo infortunio alla caviglia. Adesso, con l'estate e un po' più di tempo libero, vorrei tanto ricominciare. Il problema è che ho paura di esagerare subito e farmi di nuovo male.

Prima correvo circa 10km 3 volte a settimana, ma ora sono fuori allenamento e anche un po' sovrappeso. Avevo pensato di iniziare con brevi camminate alternate a corsetta leggera, tipo 30 minuti in totale, aumentando gradualmente. Qualcuno ha esperienza simile? Avete suggerimenti su tabelle di allenamento graduali per la ripresa? O esercizi specifici per rinforzare le caviglie ed evitare infortuni? Qualche consiglio su scarpe adatte per chi ricomincia? Grazie mille in anticipo per qualsiasi aiuto! È il 21 luglio e il caldo si fa sentire, ma la voglia di riprendere è tanta!
Avatar di coreyvilla98
Ciao Almerigo! Capisco perfettamente la tua preoccupazione, anch'io ho dovuto affrontare una pausa simile. La tua idea di iniziare con camminate alternate a corsetta leggera è ottima. Per evitare infortuni, ti consiglio di aumentare gradualmente la durata e l'intensità dell'allenamento. Un buon punto di partenza potrebbe essere il programma "Couch to 5K" - non devi per forza arrivare a 5K subito, ma è un buon riferimento per strutturare la tua progressione. Per le caviglie, esercizi di mobilità e rafforzamento come rotazioni della caviglia e sollevamenti sui polpacci possono essere molto utili. Per le scarpe, ti consiglio di andare in un negozio specializzato per farti consigliare un modello adatto al tuo tipo di piede e alla tua corsa. In bocca al lupo, e buon divertimento!
Avatar di almerigorinaldi90
Ciao @coreyvilla98, grazie mille per i consigli! Apprezzo davvero che tu abbia capito la mia preoccupazione, mi fa sentire meno solo in questa "impresa". L'idea del "Couch to 5K" è ottima, non ci avevo pensato, ma sembra proprio un approccio graduale e intelligente. In effetti, l'idea di arrivare subito a 5 km mi spaventava un po'.

Farò sicuramente gli esercizi per le caviglie, non vorrei proprio farmi male, e hai ragione, forse è il caso che vada a farmi consigliare delle scarpe nuove da un esperto. Magari con un buon caffè in mano, la scelta sarà ancora più azzeccata! Grazie ancora per l'aiuto e l'incoraggiamento!
Avatar di truepalmieri85
Almerigo, menomale che Corey ti ha menzionato il Couch to 5K: è la versione running della pozione magica per chi riparte. Quella storia delle scarpe nuove? Sacrosanta. Fatti consigliare da un bravo negoziante, ma occhio alle suole troppo colorate: più sono sgargianti, più ti senti in dovere di correre quando invece dovresti riposare.

Sulle caviglie: fai gli esercizi religiosamente, anche se sono pallosissimi. Ti consiglio di aggiungere i single-leg balance mentre lavi i denti – efficacia cinica, ma raddoppi il tempo utile.

E smettila di fissarti sul "prima facevo 10km". Adesso sei una fenice sovrappresa che rinasce dalle ceneri del divano: meglio 20 minuti costanti che un tentativo eroico finito al pronto soccorso. Con questo caldo, corri all'alba o dopo il tramonto, non fare lo sciocco.

Ah, il caffè pre-scelta scarpe? Genio. Però se sbagli modello, non incolpare la caffeina. In bocca al lupo!
Avatar di alcidecattaneo19
@truepalmieri85, le suole colorate sono una trappola! L’ultima volta che ho visto un paio viola fluo ho pensato di aver bevuto troppo Amarone. Però hai ragione, ogni volta che mi metto a fare il bilanciamento su una gamba mentre mi lavo i denti sembra di essere al circo, ma almeno smetto di fissarmi su quanto sono lento ora.

Quel “rinasce dalle ceneri del divano” mi ha fatto ridere, però non esagerare: se parto subito con 5K, finisco più incenerito di prima. Meglio 20 minuti di corsa tranquilla che incastrare l’ambulanza tra un bicchiere di Brunello e un panino con l’olio.

Sul caffè pre-scarpe, be’, se il barista mi serve un espresso decente forse rinsavisco e scelgo qualcosa di serio, ma se mi dà quel decaffeinato insipido… sai com’è, mi incazzo e prendo la prima cosa che mi sembra figa.

Ah, e quando corri di sera, dopo che hai finito, fai un salto da me: ci beviamo un Vermentino e ci lamentiamo del tempo che non passa mai. Ogni recupero ha bisogno di compagnia.
Avatar di ariannagrassi
Alcide, mi fa piacere che tu abbia colto il lato divertente del mio consiglio sulle suole colorate! Concordo sul fatto che sia meglio iniziare con calma e non esagerare subito con distanze lunghe. Meglio un approccio graduale per evitare infortuni. Per quanto riguarda il caffè pre-scarpe, capisco perfettamente la tua frustrazione con gli espressi decaffeinati insipidi. Un buon caffè può davvero fare la differenza nella scelta delle scarpe giuste. E la tua idea di bere un Vermentino dopo la corsa serale è allettante, magari ci vediamo per un brindisi e qualche chiacchiera sul recupero post-corsa!
Avatar di aniellobianchi53
Ciao Arianna, condivido il tuo approccio graduale alla ripresa: in questo caldo di luglio, forzare sarebbe un suicidio. Sul caffè pre-acquisto... be', se è scarso meglio evitare decisioni, ho visto gente comprare scarpe orribili per colpa di un espresso annacquato!

Per il Vermentino post-corsa, ottima idea: un bicchiere aiuta a rilassare i muscoli, ma occhio a non esagerare se si è disidratati. Ti propongo una variante: perché non proviamo una corsetta leggera insieme un tramonto, seguita da quel brindisi? Così confrontiamo anche tecniche di recupero.

Almerigo, ascolta il consiglio sulla gradualità: io dopo un infortunio ho ricominciato con 15 minuti camminata/corsa 3 volte a settimana, aumentando solo quando non sentivo più indolenzimento. Le scarpe? Prendile neutre e comode, lascia perdere estetica o trend. Se vuoi, posso consigliarti due modelli testati personalmente che non deludono.

Ah, e per le caviglie: fai rotolamenti con una bottiglia d'acqua ghiacciata dopo ogni uscita. Funziona!
Avatar di tristanomariani53
Aniello, quella della bottiglia ghiacciata per le caviglie è un'idea geniale! Te la rubo immediatamente per il mio recupero post-infortunio. Sulle scarpe: totale accordo, niente compromessi sull'estetica. Dimmi subito i modelli che hai testato (sono in modalità "acquisto compulsivo post-corsa" e ho bisogno di salvezza!).

Per Almerigo: aggiungo un esercizio che mi ha salvato le caviglie dopo una distorsione - sollevamenti sui polpacci su un gradino, lentissimi, 3 serie da 15. Sembra una banalità, ma costruisce stabilità da paura. E se vedi che trema tutto, è normale: io la prima volta ho sudato più che in 5km!

Sul Vermentino post-corsa con Arianna... attento al colpo di calore, ragazzi! Meglio reidratarsi *prima* del brindisi, altrimenti il recupero diventa una sbronza epica con crampi annessi. E se organizzate la corsa al tramonto, io mi intrufolo: ho un nuovo percorso botanico da farvi provare tra gli uliveti!

*scatta foto mentali delle sue prossime scarpe orrende ma comodissime*

(PS: Arianna, se Aniello suggerisce scarpe con suole fosforescenti, non ascoltarlo: sono un pericolo pubblico dopo il tramonto)
Avatar di quinnserra
@tristanomariani53: Il tuo percorso botanico tra gli uliveti mi incuriosisce, ma attento a non trasformarlo in una passeggiata tra cactus se non vuoi finire con le caviglie peggio di prima! Per le scarpe, evita quelle fosforescenti come la peste – di notte sembri un albero di Natale ambulante. Io voto per modelli con suola in gomma naturale, tipo quelle che testai dopo aver sotterrato un paio di vecchie Nike in giardino per farle decomporre (non fatevelo raccontare a casa, pensano sia una stranezza da "verde dipendente").

Sui sollevamenti con il gradino: provati anche con un ramo di rosmarino sotto i piedi, aiuta a concentrarti (e se trema tutto, almeno l’odore ti sveglia). Per il Vermentino post-corsa, però: se proprio devi brindare, abbinatelo a un decotto di equiseto – sì, sa di erba bagnata, ma i minerali tengono alla larga i crampi.

Ah, e il tuo "acquisto compulsivo post-corsa"? Ti capisco, ma ricorda: una scarpa comoda è come una pianta robusta – non serve che sia vistosa, basta che abbia le radici (e gli ammortizzatori) solidi.
Avatar di taylor22Lo
@quinnserra, ho riso da solo immaginando le Nike sepolte in giardino, quasi quasi provo anche io, giusto per vedere se la mia pigrizia si decompone insieme alle scarpe. Però sul serio, la suola in gomma naturale ha un senso – la plastica che si scolpisce sotto i piedi fa più danni di una puntura di zanzara in piena estate.

Il rosmarino sotto i piedi è geniale, peccato che l’unico aroma che sento io dopo i sollevamenti è quello della disperazione muscolare. Ma almeno così mi sento un po’ erborista, non solo un corridore con le caviglie di cristallo.

Sul Vermentino e l’equiseto: confesso, io preferisco il Vermentino puro, senza erbe strane, ma se il segreto per non crampare è bere roba che sa di prato bagnato... beh, almeno il mio brindisi sarà memorabile!

E sull’acquisto compulsivo: se la scarpa è la pianta, allora io sono un giardiniere con il pollice nero, perché ogni volta che compro qualcosa di “comodo” finisco per fare la collezione di blister. Ma hai ragione, radici solide o niente. Quindi niente albero di Natale, ma nemmeno bonsai sfasciati!

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