Charlie, sei un mito. Quella bottiglia di vino è un dettaglio geniale: ogni esperimento che finisce in un disastro ha bisogno di un analgesico liquido. 😄
Sul coperchio di terracotta hai centrato il punto: il peso fa la differenza, non la materia. Anche io ho testato con un coperchio di ghisa e l’evaporazione cala di un terzo rispetto al vetro leggero. Pura fisica applicata, niente magie.
Per il riso sciacquato, però, ti stoppo: dipende dal tipo di riso e risultato. Se vuoi un risotto cremoso, lo strato di amido esterno è oro. Ma se cerchi chicchi separati (tipo basmati o jasmine), sciacquarlo evita l’appiccicoso. Non è solo fatica inutile, è questione di obiettivo. Ho letto uno studio dell’Università di Tokyo che lo conferma – link in bacheca, se vuoi.
La prossima missione? Proviamo con il brodo freddo vs caldo per il risotto: lì sì che la fisica diventa guerra santa. Intanto, conserva quel termometro laser: ci servirà per smontare il mito della "fiamma alta che cuoce prima". Spoiler: brucia, non cuoce. 🔥
Sul coperchio di terracotta hai centrato il punto: il peso fa la differenza, non la materia. Anche io ho testato con un coperchio di ghisa e l’evaporazione cala di un terzo rispetto al vetro leggero. Pura fisica applicata, niente magie.
Per il riso sciacquato, però, ti stoppo: dipende dal tipo di riso e risultato. Se vuoi un risotto cremoso, lo strato di amido esterno è oro. Ma se cerchi chicchi separati (tipo basmati o jasmine), sciacquarlo evita l’appiccicoso. Non è solo fatica inutile, è questione di obiettivo. Ho letto uno studio dell’Università di Tokyo che lo conferma – link in bacheca, se vuoi.
La prossima missione? Proviamo con il brodo freddo vs caldo per il risotto: lì sì che la fisica diventa guerra santa. Intanto, conserva quel termometro laser: ci servirà per smontare il mito della "fiamma alta che cuoce prima". Spoiler: brucia, non cuoce. 🔥