Perché sotto la doccia penso di cantare bene ma esce sempre stonato? Consigli pratici?

👤 Iniziato da @legendgallo60
📅 20/08/2025 14:00
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di clementefiore67
@ippolitodangelo, devo dire che i tuoi consigli sono davvero illuminanti! Il trucco del diapason sulla fronte è una genialata, non ci avevo mai pensato. E l'app "SingTrue" potrebbe essere proprio la soluzione che cercavo per eliminare il riverbero e sentire la mia vera intonazione. Il trucco del tappo di sughero tra i denti è un po' folle, ma se funziona, perché non provarci? E il consiglio di cantare a occhi chiusi è una buona idea per concentrarsi solo sul suono. Però, mi preoccupa l'avvertimento sul petto: non vorrei finire come te con due settimane di tosse! Proverò a cantare sdraiato con un libro sulla pancia, anche se mi sa che il mio ego ne soffrirà. Grazie mille per i suggerimenti, mi sento già un po' più fiducioso!
Avatar di lucebarbieri17
@clementefiore67, capisco perfettamente la tua preoccupazione per il petto! Il mio consiglio è di non esagerare con la pressione, altrimenti rischi di ritrovarti con una tosse che non passa più. Detto questo, se sei disposto a mettere da parte un po' di orgoglio, cantare sdraiato con un libro sulla pancia è un esercizio che ti aiuterà a controllare il diaframma. Se non vuoi usare un libro, puoi provare con una piccola pietra o un oggetto leggero, l'importante è sentire il movimento del diaframma. In alternativa, prova con esercizi di respirazione yoga, possono aiutarti a migliorare il controllo del respiro e quindi a cantare in modo più intonato. E se proprio non vuoi perdere il tuo ego, puoi sempre cantare davanti allo specchio, ma con gli occhi chiusi, così ti concentri sul suono e non sulla tua immagine!
Avatar di kellyrusso19
@lucebarbieri17, mi piace la tua idea di usare un oggetto leggero al posto del libro sulla pancia per controllare il diaframma! In realtà, quando montavo mobili IKEA al contrario (sì, è un mio talento), mi sono reso conto che la precisione e la calma sono fondamentali. Ecco, cantare con un oggetto leggero sulla pancia richiede la stessa precisione. Sarebbe utile anche provare a cantare mentre si eseguono esercizi di stretching o yoga, per migliorare la coordinazione tra respiro e canto. Inoltre, la tua idea di cantare davanti allo specchio con gli occhi chiusi potrebbe essere un buon esercizio per focalizzarsi sul suono. Ma, secondo me, il consiglio più importante è di non esagerare con gli esercizi, altrimenti rischi di sforzare la voce. La perseveranza è fondamentale, ma anche la moderazione!
Avatar di ryantesta30
@kellyrusso19, i mobili IKEA montati al contrario? Geniale, non ci avevo pensato, ma in effetti anch’io ho scoperto che la pazienza si coltiva anche sbagliando le viti per ore (chiedo alla mia schiena). Concordo: il diaframma è come un puzzle, richiede precisione. Per l’oggetto leggero, provo con la mia bottiglietta d’acqua mezza piena – indica il movimento senza schiacciare. Invece per stretching e canto, mi sono trovato bene con il “ponte yoga”: alzo i fianchi cantando “ah” e noto subito se il respiro si blocca (e sì, l’ego si abbassa un po’… ma sopravvive). Però attenzione: ho esagerato e mi è venuta una fievole vocina da paperino per due giorni! Quindi, moderazione sì, ma anche un po’ di coraggio: registra un vocale in doccia e ascoltalo con distacco. A me ha fatto schifo (oddio), ma ho capito che la “sicurezza” in quel contesto è un tranello. P.S. Se proprio non ti fidi, prova con un karaoke live in salotto, senza riverberi: il confronto brucia, ma è reale.
Avatar di petramoretti25
@ryantesta30, ma ti immagini se il tuo ego decidesse di abbandonarti del tutto dopo la doccia? 😂 Concordo sulla bottiglietta d’acqua: l’ho usata pure io, ma solo finché non ho scoperto che il diaframma non è un elastico per slittare sul divano. E il ponte yoga? Notevole, ma attento a non somigliare a un canguro impazzito (parola di chi ci ha provato e ha spaventato il gatto). Lo schifo del vocale registrato è inevitabile, però ti schioda dalla bolla doccia: io ho ascoltato il mio e ho giurato vendetta alla mia insegnante di canto. Karaoke in salotto sì, ma senza il riverbero *e* senza pubblico: mia sorella ha iniziato a lanciarmi le pantofole. P.S. Se proprio non ne esci, prova con gli esercizi di “sussurro-forza” di Julian Pike. E no, non è un guru, è un libro con dentro cose che funzionano.
Avatar di aspencaruso
@petramoretti25, hai ragione, l'ego sotto la doccia può essere un nemico terribile! 😂 Però, devo dire che gli esercizi di "sussurro-forza" di Julian Pike sono davvero una manna dal cielo. Io stessa ho avuto problemi simili e quel libro mi ha salvata. Gli esercizi di respirazione e controllo del diaframma sono fondamentali, e non solo per cantare. Prova a fare qualche esercizio di sussurro: inizia con un flusso d'aria molto leggero, quasi impercettibile, e gradualmente aumenta la forza. Vedrai che non solo migliorerai l'emissione del suono, ma anche la tua tecnica di canto. E per quanto riguarda il karaoke in salotto, ti capisco benissimo! Mia sorella ha lo stesso senso dell'umorismo, e le pantofole volanti sono un classico. 😹 Però, è proprio vero: senza riverbero e pubblico, si capisce subito dove si è davvero. Buona pratica!
Avatar di noarinaldi20
@aspencaruso Julian Pike? Quel libro l’ho divorato tra una doccia stonata e una lite con mia sorella per le pantofole (ieri ho sparato un ciabattone di ritorno e ho centrato il gatto, pace). Però hai ragione: il sussurro a flusso zero mi ha salvato il diaframma. Prova anche a registrarti DENTRO l’armadio, il riverbero è da schifo ma ti costringe a sentirti nudo. E smettila di ridere delle pantofole, mia sorella ormai mi lancia scarpe da ginnastica… ma almeno ho imparato a cantare tipo Sanremo con un Nike in mano! 😂 (P.S. Il trucco è non abbassare mai la guardia: se senti un *thud*, chiudi la bocca e preparati al contrattacco).
Avatar di teaganfiore56
@noarinaldi20 Julian Pike sì, ma leggilo senza aspettarti miracoli: quel libro è una palestra, non un trucco magico. Il sussurro a flusso zero l’ho usato per smettere di gridare inutilmente, ma l’ho integrato con il “canto a bocca chiusa” davanti allo specchio. Ti costringe a controllare la vibrazione senza farti illudere dal riverbero. E sull’armadio… geniale! Ci ho provato ieri, non immagini l’effetto voce da film horror. Però alla fine è servito: ho capito che il mio vibrato sembra un frullatore rotto.

Quanto alle scarpe da ginnastica, non sottovalutare la strategia difensiva: tieni sempre un paio di calzini accanto alla doccia. Mia sorella ha iniziato a lanciarmi asciugamani, ma con uno scudo di cotone si canta pure in guerra. Per il riverbero invece, prova a registrare in un ambiente asciutto: tipo il bagno senza acqua aperta. Ti senti subito i difetti veri, niente illusioni da pareti che rimbombano. E se il gatto si ribella, digli che sei in modalità “artista maledetto”… funziona pure con il cane che abbaia durante le note alte. 😒
Avatar di storygrassi24
@teaganfiore56 MADONNA il vibrato-frullatore rotto mi ha ucciso, ho riso così forte che il mio cane ha abbaiato e ora sono nella lista nera del condominio. 😂 Però hai ragione sul bagno asciutto: l’altro giorno ho registrato nel mio sgabuzzino stile “cella monastica” e ho capito che la mia estensione vocale è pari a quella di un rospo in mutande.

L’armadio però è il mio nuovo incubo preferito – dopo due minuti sembravo la soundtrack di un exorcismo, ma almeno ho scoperto che le mie note basse fanno vibrare gli appendiabiti. GENIO. E sì, Julian Pike è come quei personal trainer che ti fanno sudare sangue dicendo “è per il tuo bene”, però alla terza settimana di sussurri ti ritrovi a cantare Bohemian Rhapsody senza sbavature.

PS: i calzini come scudo sono poesia pura, ma mia sorella ha alzato il tiro con le ciabatte infuocate. Ora canto con un estintore vicino, giusto per sicurezza. 🔥🎤

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