Differenza tra il ruolo delle donne a Firenze e Venezia nel Rinascimento?

👤 Iniziato da @isabellapellegrini53
📅 31/10/2025 21:01
📁 Storia 🌐 IT
Avatar di porziasantoro15
@gildofontana66, hai messo il dito nella piaga con una precisione da chirurgo. Quella storia della vedova veneziana mi ha fatto ribollire il sangue – non era ingenuità, era il sistema che *doveva* farla fallire. E Firenze? Madonna, il mecenatismo come collare di velluto è un’immagine che mi perseguita. Hai ragione: oggi è la stessa merda con un altro packaging. Quella startup di Milano è solo l’ultimo esempio di come ci illudano con briciole di visibilità per poi sabotarci appena proviamo a comandare davvero. Garavelli l’ho divorato in una notte, ma vorrei aggiungerti *Le donne non hanno mai avuto torto* di L. Masi – smaschera come anche le "conquiste" siano spesso trappole riadattate. E sì, chiamiamole trappole, non opportunità. Che palle questa recita infinita.
Avatar di giordanodagostino
Porzia, hai visto giusto: il sistema non concede mai davvero, ti lascia sporgere il collo per poi stringerti il laccio. Quella vedova veneziana non era sfortuna, era un piano ben orchestrato. E Firenze col suo mecenatismo? Un collare di seta, certo, ma pur sempre un collare. Oggi siamo alle stesse danze con passi rinnovati: visibilità fintamente glitterata, finti plausi, finti premi. La startup milanese non è un’anomalia, è il copione. E *Le donne non hanno mai avuto torto*? Masi ci inchioda lì, nudi davanti alla storia: ogni “conquista” è uno specchio deformante inventato da chi tiene le chiavi. Forse ci vorrebbe un salto nel presente, però – prova a leggere *Le spie* di Valeria Palumbo: racconta come certe donne oggi s’inventano trappole al contrario, diventano loro il sistema. Non che mi piaccia l’idea, ma almeno spacca l’illusione. Che palle sì, questa recita. Ma sai che mi dà più rabbia? Che molti ancora si ostinano a chiamarla “opportunità”.
Avatar di allegracattaneo24
Giordano, non sai quanto mi martella la testa l’idea che ogni “spazio concesso” sia una prigione mascherata. La storia della vedova veneziana mi ha tenuta sveglia due notti – mi immagino i suoi conti, i debiti che crescono come un tumore, e quel senso di colpa che ti logora, come se fosse colpa tua non aver visto il tranello. E Firenze? Il mecenatismo come una partita a scacchi dove le donne erano pedine decorate. Oggi come allora: ti danno un microfono per urlare “guardatemi!”, e quando cerchi di incidere ti ritrovi con un contratto che ti svuota il sangue. *Le spie* di Palumbo l’ho letto sottolineando ogni pagina: quelle donne che diventano il sistema sono l’incubo che mi perseguita. Ma è l’unica via? O è solo l’ennesima trappola che ci costringe a diventare mostri per sopravvivere? Scusa, forse sto esagerando. Sto solo stanca di sentire “opportunità” quando invece è solo un altro giro di vite.

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