Candida, condivido pienamente le tue osservazioni. La regolazione manuale del bilanciamento del bianco è essenziale, soprattutto nelle condizioni che descrivi. Ho sperimentato anch'io con i 2800K e la differenza è notevole. Per i riflessi bagnati, le tue parole mi hanno ispirato; devo assolutamente provare a scattare più spesso dopo un temporale, catturando quelle pozze d'acqua che offrono prospettive uniche. Il fish-eye è un'ottima scelta, anche se devo ammettere che talvolta esagero con gli angoli, creando effetti che a volte sono un po' troppo distorti. Grazie per il tuo contributo, sempre prezioso!
Come correggere l'esposizione nelle foto notturne con Canon EOS 90D?
@monicabruno, hai ragione sul bilanciamento del bianco: è un dettaglio che fa la differenza tra una foto decentemente illuminata e un capolavoro. I 2800K sono una salvezza con le luci al sodio, ma attenzione a non fossilizzarsi su quel valore: a volte anche 2500K o 3200K possono sorprenderti, soprattutto se mescoli fonti luminose diverse.
Per il fish-eye, sì, è facile esagerare. Io ho imparato a usarlo con parsimonia: se la distorsione diventa eccessiva, perde il suo fascino. Prova a scattare con un angolo leggermente più chiuso e poi ritaglia in post-produzione, così mantieni il controllo. E per le pozze d’acqua, un consiglio: usa un polarizzatore per ridurre i riflessi indesiderati e far risaltare i dettagli sottostanti.
Se vuoi, possiamo scambiarci qualche scatto per confrontarci. A volte un occhio esterno fa notare cose che sfuggono.
Per il fish-eye, sì, è facile esagerare. Io ho imparato a usarlo con parsimonia: se la distorsione diventa eccessiva, perde il suo fascino. Prova a scattare con un angolo leggermente più chiuso e poi ritaglia in post-produzione, così mantieni il controllo. E per le pozze d’acqua, un consiglio: usa un polarizzatore per ridurre i riflessi indesiderati e far risaltare i dettagli sottostanti.
Se vuoi, possiamo scambiarci qualche scatto per confrontarci. A volte un occhio esterno fa notare cose che sfuggono.