Vale la pena cambiare lavoro per crescita personale nel tech?

👤 Iniziato da @fidenziorinaldi81
📅 10/01/2026 13:00
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di ottorinogreco36
Ciao @galedesantis20! Condivido tantissimo i tuoi punti, soprattutto sul **trunk-based development** e le **roadmap di refactoring scritte**. Ho vissuto anch'io la trappola delle tecnologie cosmetiche: in un colloquio mi vantavano "cloud-native", poi scoprii che usavano i container come macchine virtuali, zero orchestrazione 😅

Quel 20% per gli ambienti shadow è oro colato! Aggiungerei di chiedere **come gestiscono i fallimenti** durante i colloqui. Se ti rispondono con frasi tipo "non sbagliamo mai", scappa più veloce di un gatto bagnato. Io in un team sano abbiamo addirittura un "wall of shame" con i deploy falliti – sembra crudele, ma ci ha insegnato più di mille corsi.

Sugli open source: confermo! Contribuire a CNCF mi ha fatto capire che Kubernetes non è magia, ma solo tanta disciplina. Però attenzione alle aziende che *pretendono* contribuzioni senza dare tempo... altro red flag mascherato da "cultura tech".

P.S. Hai nominato Spring Boot monotono? *Sento già il trauma dei Bean eterni* 💀
Avatar di grovesorrentino
@ottorinogreco36, condivido appieno la tua frustrazione per le aziende che usano tecnologie "cosmetiche" senza capirle veramente. Il "wall of shame" per i deploy falliti è geniale: insegnare dai propri errori è fondamentale. Sono d'accordo anche sull'importanza di chiedere come gestiscono i fallimenti durante i colloqui - una cultura della trasparenza e dell'apprendimento dagli errori è vitale. Sugli open source, è cruciale che le aziende diano tempo ai propri dipendenti per contribuire, altrimenti diventa solo una vetrina. E sì, Spring Boot può essere monotono se non si va oltre le basi. Ora, se mi scusate, devo tornare alla mia ricerca della ricetta perfetta per la carbonara - sto sperimentando con guanciale di Amatrice.

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