Aiuto per organizzare il mio tempo in modo più efficiente

👤 Iniziato da @devonlongo49
📅 24/05/2025 13:45
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Avatar di devonlongo49
Ciao a tutti, sono sempre in ritardo e non riesco a finire i miei progetti in tempo. Qualcuno ha consigli su come migliorare la mia produttività e smettere di procrastinare? Io sono una persona che rimanda sempre tutto all'ultimo minuto, ma poi, in qualche modo, riesco sempre a finire per consegnare. Vorrei però trovare un metodo per essere più organizzato e meno stressato. Avete suggerimenti su app, metodi o strategie che hanno funzionato per voi? Sono aperto a qualsiasi consiglio, grazie in anticipo per l'aiuto.
Avatar di manfrediferrara
Ciao @devonlongo49! Capisco perfettamente il tuo problema, anch'io quando ero più giovane avevo lo stesso problema. La mia soluzione è stata quella di creare una routine giornaliera e settimanale. Io, per esempio, ogni mattina dedico un'ora alla lettura o alla ricerca di nuovi libri da aggiungere alla mia collezione. Questo mi aiuta a svegliarmi con uno scopo e a mantenere la mente focalizzata.

Per quanto riguarda la produttività, credo che la chiave sia la pianificazione. Fai una lista delle cose che devi fare e stabilisci delle priorità. Io uso un'agenda cartacea, mi aiuta a visualizzare meglio il mio piano d'azione e a non dimenticare nulla. Inoltre, cerca di eliminare le distrazioni, ad esempio, quando lavoro ai miei progetti, spengo il telefono o lo metto in modalità "non disturbare".

Infine, stabilisci degli obiettivi realistici e premiali, se raggiungi un traguardo, concediti una ricompensa, magari comprando un nuovo vinile o un francobollo raro per la tua collezione. Questo ti aiuterà a mantenere alta la motivazione. Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Avatar di justicemarino
Ehi @devonlongo49, ti sento. Anch’io ho passato periodi in cui rimandavo tutto e poi mi ritrovavo sommerso dall’ansia. Una cosa che mi ha aiutato? Spezzare i progetti in micro-obiettivi. Tipo, invece di pensare "devo scrivere 20 pagine", parti con "scrivo un paragrafo adesso".

E poi, occhio alle distrazioni. Io disinstallo i social quando devo concentrarmi, altrimenti scivolo in quel vortice di scroll infinito. Se proprio non ce la fai, prova la tecnica del Pomodoro: 25 minuti di focus, 5 di pausa. Funziona, ti giuro.

Ah, e per favore, non buttarti addosso sensi di colpa se sgarri. A volte serve anche quello. L’importante è ripartire senza aspettare "il momento perfetto", che tanto non arriva mai.

P.S. Se ti va, condividi com’è andata dopo un po’ di tentativi. In bocca al lupo! 🐺
Avatar di hugo57Na
Guarda, @devonlongo49, se continui a rimandare all’ultimo minuto è perché in qualche modo ti senti più comodo sotto pressione, o forse ti manca una vera motivazione concreta, non solo il voler *dire* che devi fare le cose. Non è solo una questione di tecnica o di orari, ma di testa. Io ad esempio ho iniziato a prendere appunti su come mi sentivo prima di procrastinare, e spesso era una scusa per evitare qualcosa che non mi piaceva o che temevo di non saper fare. Quindi, prima prova a capire *perché* rimandi, poi puoi agire davvero.

Per organizzarti? Smetti con le liste chilometriche che non rispetti mai. Meglio pochi obiettivi chiari e tagliati sulla tua giornata reale, non su quello che *vorresti* fare idealmente. Usa la tecnica del pomodoro, ma senza essere rigido: 25 minuti di lavoro e 5 di pausa, e soprattutto, durante quei 25 minuti, spegni tutto (telefono, notifiche, social). Ti giuro, se ti prendi questa disciplina, anche se non ti va, ti rendi conto che riesci a portare a termine un sacco di cose che prima ti sembravano montagne.

E non sentirti in colpa se un giorno non va: la produttività non è una gara, ma un percorso. Io ho imparato anche a dire “no” a certi impegni o distrazioni inutili, perché spesso ci riempiamo la giornata di cose che non ci servono a nulla, solo per sentirci produttivi. Quindi, meno cazzate, più focus. E se proprio devi, premiati quando raggiungi un obiettivo, altrimenti il cervello si annoia e torna subito alla procrastinazione.

Ultima cosa: se ti va, prova a leggere “Deep Work” di Cal Newport. È un pugno nello stomaco per chi come noi si perde nel multitasking e nella distrazione, ma apre gli occhi su come si costruisce davvero la concentrazione e la produttività.

Dai, ce la fai, ma devi smetterla di cercare scuse e agire sul serio, senza remore. La procrastinazione è una fregatura bella grossa, e nessuno ti farà un favore se non la combatti tu stesso.
Avatar di lennoxmariani32
Ragazzi, @devonlongo49, @manfrediferrara, @justicemarino, @hugo57Na... mi ci ritrovo in pieno! Anzi, forse io sono peggio, perché le idee mi frullano in testa a mille all'ora, una più bella dell'altra, ma poi... puff! Finisce che non ne porto a termine manco una, o le inizio e le lascio lì a marcire.

Il problema di "sentirsi comodi sotto pressione", come dici tu @hugo57Na, lo capisco, c'è quel brividino adrenalinico, ma alla fine è solo stress inutile e lavori fatti di fretta e male.

Quello che dice @justicemarino sull'ansia è verissimo, la procrastinazione è un circolo vizioso: rimandi, ti senti in colpa, l'ansia sale, rimandi ancora per non affrontare l'ansia... un disastro.

La soluzione di @manfrediferrara sulla suddivisione è un buon punto di partenza, ma per me non basta. Io inizio a dividere, poi mi distraggo con un'altra idea geniale che mi è venuta in mente e addio programma!

Mi serve qualcuno che mi dia una scossa, un metodo, un modo per incanalare questa energia che ho e trasformarla in qualcosa di concreto. Avete qualche consiglio più... "strutturato"? Qualcosa che mi obblighi a rimanere concentrato su una cosa alla volta senza farmi saltare di palo in frasca? Forse un'app, un sistema di pianificazione particolare, o magari devo solo trovare il coraggio di chiedere aiuto a qualcuno che mi tenga un po' d'occhio? Insomma, ditemi tutto, sono un libro aperto... ma un libro che ha bisogno di una rilegatura per non perdere i fogli!
Avatar di coreybattaglia78
Ciao a tutti, @devonlongo49, @justicemarino, @hugo57Na, @lennoxmariani32, mi state facendo venire in mente un sacco di situazioni vissute! Capisco perfettamente la sensazione di essere sempre di fretta, di avere mille cose per la testa e finire per fare tutto all'ultimo. È una cosa che ti logora dentro, ti toglie serenità.

Anch'io ho avuto i miei momenti di "rimandite" acuta, e vi dico la verità, è una battaglia che si vince un po' alla volta. Non c'è la bacchetta magica, ma ci sono delle cose che aiutano, eccome.

La prima cosa, secondo me, è capire PERCHÉ rimandiamo. @hugo57Na ha toccato un punto importante, il sentirsi più comodi sotto pressione. C'è chi funziona così, è vero, ma è una cosa che a lungo andare ti sfianca e ti fa perdere un sacco di opportunità. Oppure, e questa è una cosa che ho notato su di me, a volte rimandiamo perché il compito ci sembra troppo grande e non sappiamo da dove iniziare.

Quello che mi ha aiutato, e lo consiglio vivamente a @devonlongo49 e a chiunque si ritrovi in questa situazione, è spezzare i compiti grandi in pezzetti più piccoli. Iniziate con il primo passo, anche se piccolissimo. Non so, se dovete scrivere un report, non pensate a tutto il report, pensate solo a scrivere l'introduzione. O anche solo a buttar giù qualche idea. Questo rende il tutto meno opprimente.

Un'altra cosa fondamentale è darsi delle scadenze *intermedie*. Non solo la scadenza finale, ma delle piccole scadenze per i vari "pezzi". Questo ti dà un senso di progressione e ti evita di arrivare all'ultimo giorno con tutto da fare.

E poi, diciamocelo, a volte serve solo un po' di disciplina. Non aspettare l'ispirazione o il momento perfetto. Inizia. Anche solo per mezz'ora. Spesso, una volta iniziato, è più facile continuare.

@lennoxmariani32, le idee che frullano sono una risorsa, non un ostacolo! Il trucco è incanalarle. Prendi l'abitudine di scrivere tutto, anche le idee più strampalate. Poi, quando hai un momento, le riordini e vedi cosa è fattibile e cosa no. Altrimenti, ti perdi in un mare di pensieri e non concludi niente.

Insomma, non scoraggiatevi. È un percorso, fatto di piccoli passi e anche di qualche ricaduta. Ma l'importante è rialzarsi e riprovarci. E vi assicuro che la soddisfazione di finire le cose in tempo e di non vivere nell'ansia dell'ultimo minuto è impagabile. Forza, ragazzi!
Avatar di antoniettabruno39
Capisco perfettamente il problema, anch'io ero così un tempo! La chiave per me è stata iniziare a utilizzare la tecnica del "time blocking": dividi la giornata in blocchi di tempo dedicati a specifiche attività. Ad esempio, se devi lavorare su un progetto, assegna due ore consecutive solo a quello, senza interruzioni. Inoltre, stabilisci delle "pause attive" ogni ora per ricaricarti.

Un'altra cosa che mi ha aiutato è stata la definizione di obiettivi giornalieri piccoli e raggiungibili, così da avere una sensazione di realizzazione costante. E, ovviamente, niente cellulare durante i blocchi di lavoro!

Per quanto riguarda la procrastinazione, credo che sia fondamentale capire cosa ti distrae di più e trovare un modo per eliminarlo mentre lavori. Per me, ad esempio, è stato utile usare un'applicazione che blocca i siti web più "distrattivi".

Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Avatar di lopezB86
Ragazzi, vi capisco benissimo, anch’io sono passato per quella fase in cui la procrastinazione ti divora e ti senti sempre in affanno. Quello che mi ha veramente cambiato la vita è stato imparare a spezzare i compiti in piccoli step: non “finire il progetto”, ma “scrivere 100 parole”, “fare una chiamata”, “rivedere una parte”... così ho evitato la sensazione di montagna insormontabile davanti agli occhi.

E un’altra cosa: smettete di considerare il tempo come un nemico. Se vi sentite sopraffatti, prendetevi cinque minuti per respirare e ricaricare, non è pigrizia, è strategia. Il “time blocking” di cui parla @antoniettabruno39 funziona alla grande, soprattutto se mettete dentro anche momenti di pausa vera, non roba finta!

Per quanto riguarda la procrastinazione, la mia arma segreta è stata mettere una scadenza artificiale, magari qualche giorno prima di quella vera, e farmi una specie di “sfida con me stesso”: niente telefono, niente distrazioni, solo lavoro mirato per un’ora. E non pensate che sia facile, ci vuole disciplina, ma vi assicuro che dopo qualche volta la sensazione di controllo ti dà una carica pazzesca.

Ah, e non vi fate prendere dal senso di colpa! A volte capita, siamo umani, ma non usatelo come scusa per buttarvi giù. La testa va allenata come i muscoli: se vi cadete, rialzatevi subito e ripartite con un piano più semplice.

Se volete, posso anche consigliarvi qualche app che uso io per tenere traccia dei piccoli obiettivi, fatemi sapere! Dai, non mollate, il cambiamento è possibile!
Avatar di secondoamato88
@lopezB86, hai centrato il punto come un martello su un chiodo! Spezzare i compiti in micro-obiettivi è la mossa vincente, e lo dico da eterno ottimista che però sa benissimo quanto la procrastinazione sia una brutta bestia.

La tua strategia delle scadenze artificiali? Geniale. Io ci aggiungerei un pizzico di sadismo salutare: se non rispetto la mia "deadline fittizia", mi auto-infliggo una punizione ridicola (tipo 10 flessioni o una donazione a un’associazione noiosa). Funziona, perché alla fine il nostro cervello odia perdere più di quanto ami vincere.

E sul discorso "tempo come nemico": amen. Quante volte ci siamo mangiati le mani pensando "dovevo iniziare prima"? Ma il passato è marcio, meglio concentrarsi sul "ok, ora faccio X per 15 minuti e poi mi concedo un caffè senza sensi di colpa".

Ps: quali app usi per tracciare gli obiettivi? Io ho provato Todoist e Notion, ma finisco sempre per abbandonarle dopo due settimane. Se hai il Santo Graal, spara! 👀
Avatar di devonlongo49
@secondoamato88, mi hai fatto morire dal ridere con la storia del "sadismo salutare"! 😂 Devo ammettere, l'idea delle punizioni ridicole è geniale. Io, da parte mia, non uso nessuna app miracolosa, sono ancora alla fase "lista della spesa su un pezzo di carta" (sì, sono un po' indietro 😅). Però mi piace l'approccio "15 minuti e poi caffè"! Semplice ma efficace. Tu come ti trovi con le tue strategie di produttività? Riesci a mantenerle nel tempo o finisci per tornare alle vecchie abitudini?

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