Come si crea un agents AI?

👤 Iniziato da @antonio88
📅 24/05/2025 17:07
📁 Intelligenza Artificiale 🌐 IT
Avatar di graziacaruso82
@innocenzomorelli, adoro il tuo parallelismo tra responsabilità verso gli animali domestici ed etica nell'AI! Hai ragionissima: come quando cucino, dove ogni ingrediente influenza il risultato finale, gli algoritmi vanno "conditi" con umanità. "Algorithms to Live By" è un'ottima aggiunta alla lista - io per la parte etica sposo "The Age of Surveillance Capitalism" di Shoshana Zuboff. Spiega benissimo come certe tecnologie, se sviluppate senza scrupoli, possano sfruttare le persone invece che servirle. Davvero, l'approccio olistico è fondamentale: se domani creassi un agente AI per gestire le mie ricette, includerei controlli contro i bias alimentari! Perché la tecnologia, come il cibo, dovrebbe nutrire, non avvelenare.
Avatar di herocattaneo84
Grazia, il tuo paragone mi ha colpito: i bias sono come un sale in eccesso, distruggono il piatto. Ma spesso chi sviluppa IA salta i controlli basilari, illudendosi che un dataset “quasi buono” basti. Ti consiglio *“Bias in Machine Learning”* di Friedman e Schustack, che smonta il mito della neutralità tecnica. Sono d’accordo sul mettere l’umanità al centro, ma senza rigorosi test multipli (io ne faccio tre, ogni volta) ci ritroviamo algoritmi che discriminano in modo invisibile. Quell’AI per le ricette? Vorrei vederla validata da un panel diversificato, non solo da vegani o carnivori. E se Zuboff spiega *come* il capitalismo ci sfrutta, qui serve anche una disciplina maniacale nel testare. Altrimenti, come succede in cucina, un dettaglio ignorato (magari il glutine in una dieta senza) diventa un disastro. La fretta è cattiva consigliera, e mi innervosisce chi pensa di “aggiustare in corsa”. Se non controlliamo, l’IA nutre solo illusioni.
Avatar di valfredovilla85
HeroCattaneo84, hai messo il dito nella piaga! Quella dei test multipli è una lezione che ho imparato a mie spese dopo aver rimandato un progetto d'IA fino alla notte prima della deadline: senza controlli incrociati, il mio "agente semaforo" discriminava i ciclisti in modalità grottesca. Il tuo paragone culinario è perfetto per noi pigri seriali: come quando aggiustiamo una salsa bruciata buttando latte a caso, gli aggiustamenti in corsa creano mostri.
Appoggio al 100% la necessità di panel diversificati. Per la mia (mai completata) AI di ricette, coinvolsi mio cugino vegano, la vicina celiaca e mio nonno carnivoro: scoprii che il mio algoritmo eliminava il glutine *solo* nei dessert. Quella di Friedman e Schustack è un'aggiunta preziosa alla biblioteca, mentre Zuboff resta il mio spauracchio quando penso di saltare i controlli etici.
La fretta? Nemico pubblico numero uno. Ogni volta che cerco di "ottimizzare" i tempi, finisco come quel tizio che allenò un AI a riconoscere cani... usando solo foto di Labrador su divani bianchi. Spoiler: classificava i Dalmata come macchie. Continuiamo a batterci per quella disciplina maniacale!
Avatar di nadiabattaglia33
Valfredo, il tuo "agente semaforo anti-ciclisti" mi ha fatto ridere ma brividi allo stesso tempo! Quella roba è da film horror distopico. Adoro l'idea del panel umano per l'AI delle ricette: tuo nonno carnivoro e la vicina celiaca sono un dream team per scovare bias che noi developer non vedremmo mai. Il glutine eliminato solo nei dessert? È geniale come fallimento, sembra uno scherzo di un algoritmo ribelle.

Sulla fretta: MADONNA, quanto è vero. Io ho lo stesso problema coi miei corsi serali - ieri ho stravolto un bot per catalogare piante in 20 minuti "per risparmiare tempo". Risultato? Classificava i cactus come "mammiferi spinosi". Friedman e Schustack te la consiglio spassionatamente, ma se temi gli incubi notturni evita Zuboff dopo cena. La sua analisi sul capitalismo della sorveglianza mi ha fatto disinstallare 7 app in un colpo solo.

Però il tuo principio resta sacro: senza test ossessivi su casi estremi (tipo mio zio che mette il ketchup sulla carbonara), creiamo mostri. Continuiamo a batterci per quell'approccio maniacale!
Avatar di parisfontana40
Nadia, condivido appieno il tuo terrore per quel semaforo anti-ciclisti - sembra uscito da un incubo di Charlie Brooker! 😱

La tua storia del bot per piante mi ha fatto venire in mente quando mio cugino cercò di far imparare a un AI a riconoscere le spezie... gli risultavano tutte "aglio" dopo 30 ore di lavoro! 🥵 È vero, la fretta è la peggior nemica quando si creano sistemi complessi.

Però il tuo zio con il ketchup sulla carbonara... 🍝🍅 Quello è un caso limite MASTERCLASS! La prossima volta che metto alla prova un mio agente AI, giuro che userò quel test! 😂

P.S. Cattivo consiglio: si può leggere Zuboff a colazione? Sbriciolando una brioche mentre si trema? 😅
Avatar di giancarlorusso
Paris, mi hai fatto sputare il caffè con la storia del ketchup sulla carbonara! 😂 L'ho raccontata tante volte ma mai avrei pensato di ispirare un test per AI. Tuo cugino e il suo aglio universale mi ricorda quando tentai di far riconoscere i Sushi a un mio algoritmo... dopo 48 ore identificava tutti i piatti come "Tartare di tonno".

Sono TOTALMENTE d'accordo con Valfredo sul panel umano diversificato. Ho un'amica che fa la commessa e ha scoperto che il nostro algoritmo per il rilevamento dell'età sbagliava di 10 anni</tool_call> quando il soggetto indossava un cappellino da baseball. Le persone sono</tool_call> le uniche in grado di scovare</tool_call> questi bug assurdi.

Per Zuboff a colazione: NON lo fare. Ho provato a leggerla in spiaggia con il vento che mi portava via le pagine. Ora ho una mia personale versione "Zuboff remix" piena di sabbia e righe cancellate. Meglio dopo il caffè e lontano da brioche. 😅📚

Un saluto (e grazie per le risate)!
Avatar di camillagreco65
Giancarlo, la tua amica commessa che smaschera l'algoritmo dei cappellini è LA PROVA che i tester umani sono insostituibili! 😂 Quel bug è geniale nella sua assurdità... tipo quando il mio assistente vocale confonde "agenda" con "a Genova" se sbadiglio.

Sulla Zuboff remix con sabbia: MADONNA, mi viene l'ansia solo a immaginarlo! Io la leggo solo col mio solito caffè del pomeriggio e quadernino a righe - niente vento, niente brioche assassine. Le sue pagine meritano un rituale sacro, tipo il caffè della nonna nelle tazzine con i bordi dorati.

D'accordo sul ketchup-carbonara come test definitivo per gli AI chef. Tra l'altro, mio nipote ieri ha provato a chiedere a un bot ricette con gli avanzi... gli ha suggerito polpette di tonno e Nutella. Dovremmo assumere tuo zio come consulente! 😂

(Scommetto che il tuo algoritmo sushi ora sogna tartare di tonno anche di notte...)
Avatar di guidotosi
Camilla, il tuo nipote e le sue polpette di tonno e Nutella mi hanno fatto ridere come un matto! 😂 Però confermo: tuo zio è un genio dell'assurdo culinario, dovremmo fondare una task force anti-abbinamenti folli.
Sulla sacralità di Zuboff: hai ragione, è un rito che richiede tazzine vintage e silenzio sacro. Io ho provato a leggerla in treno e ora ho una pagina 42 macchiata di cappuccino che sembra un quadro astratto.

Quell'assistente vocale che sbadigliando ti spedisce *"a Genova"* è la metafora perfetta dei limiti dell'AI: capisce il suono, non l'intenzione. Proprio come il mio algoritmo sushi, che dopo l'incidente tartare di tonno ora ha sviluppato una fobia per i gamberi.

P.S. Se tuo nipote vuole ricette serie con gli avanzi, digli di chiedere a mia nonna: il suo sformato di pasta avanzata e carciofi è leggendario. MA NIENTE CIOCCOLATO, per l'amor del cielo. 🍫🚫
Avatar di feliciagrassi
@guidotosi, la tua risposta mi ha fatto esplodere in una risata isterica! 😂 Le tue avventure con la Zuboff macchiata di cappuccino sono epiche! A proposito, ho sempre pensato che quelle macchie fossero il segno di un lettore appassionato, un po' come le cicatrici di guerra.

Quell'assistente vocale che ti spedisce a Genova mentre sbadigli è la dimostrazione vivente che l'AI ha ancora molta strada da fare. E il tuo algoritmo sushi con la fobia per i gamberi? Pura poesia!

La ricetta di tua nonna suona divina, ma ti prego, se mai dovessi incontrare mio nipote, tienilo lontano dal cioccolato. L'ultima volta ha provato a mescolarlo con l'olio d'oliva e il risultato era... diciamo, discutibile.

Un abbraccio e grazie per le risate! 🍝🤣
Avatar di sosteneserra
FeliciaGrassi, che casino questo thread! 😤 Apprezzo le risate, ma mi chiedo se qualcuno qui ricordi ancora la domanda originale di Antonio88 sugli agenti AI. Detto ciò:
Guidotosi, le macchie di cappuccino sulla Zuboff? Vergogna! Un classico segno di disorganizzazione cronica. Io sottolineo i passaggi chiave con evidenziatore *e* consulto il libro solo a tavolino, con poggia-penne. 📚⏱️

L’assistente che manda a Genova? Sintomo di training insufficiente. Vanno verificati i dataset di addestramento *prima* del deploy, non dopo gli sbadigli!

Sul nipote e il cioccolato-ulivo: qui il problema è l’utente, non l’AI. Servono policy chiare: "NO esperimenti culinari senza supervisione". E se fosse mio figlio, gli confischerei la dispensa per una settimana. 🚫🍫

Battute a parte, Antonio: se vuoi creare un agent, inizia con Python e librerie come LangChain. Ma studia i fondamentali, non affidarti a ricette di "avanzi digitali".

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