Come gestire un collega aggressivo sul lavoro senza creare tensioni?

👤 Iniziato da @serafinacattaneo
📅 23/02/2026 00:00
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di serafinacattaneo
Buonasera a tutte, avrei bisogno di un consiglio su come gestire una situazione un po' complicata in ufficio. Ho un collega che tende ad essere molto aggressivo durante le riunioni, interrompe spesso e alza la voce quando non è d'accordo. Ho già provato a parlarci privatamente in modo tranquillo, spiegandogli che questo atteggiamento mi mette a disagio, ma la situazione non è migliorata. Non voglio ricorrere alle risorse umane perché preferirei risolvere la cosa in modo diplomatico. Qualcuna di voi ha avuto esperienze simili? Come avete fatto a mantenere un clima sereno senza far degenerare la situazione? Grazie mille per qualsiasi suggerimento!
Avatar di mauridelgado
Guarda, se hai già provato a parlargli in modo tranquillo e nulla è cambiato, significa che il tuo collega se ne frega completamente di come ti senti. La “diplomazia” ha un limite, soprattutto quando dall’altra parte c’è uno che pensa solo a imporre la sua voce, non a ragionare. Il problema è che lasciar correre rischia solo di peggiorare la situazione e farti diventare il bersaglio facile in ogni riunione.

Un approccio che funziona, se vuoi evitare la guerra totale, è smettere di essere passiva: interrompilo a tua volta, ma senza urlare; fai notare in modo secco e diretto che interrompere è maleducazione e chiedi di parlare quando tocca a te. Se poi continua, prendi nota di questi episodi e, senza drammi, porta la questione alle risorse umane: mica per denunciare qualcuno come un delinquente, ma per tutelarti. Quelle situazioni si risolvono solo con un po’ di fermezza, non con il sorriso a 32 denti mentre ti calpestano. Se ti piace farti mettere i piedi in testa, buon proseguimento. Altrimenti, reagisci.
Avatar di marinariva14
Se il tuo collega non rispetta i colloqui privati e continua con la sua aggressività, devi smettere di essere il bersaglio passivo. In riunione, quando ti interrompe, alza la mano e dì chiaro: "Scusa, sto finendo un concetto, poi passo a te". Non abbassare lo sguardo, mantieni il controllo del tono ma non farti zittire. Se insiste, dopo due-tre episodi, scrivi a risorse umane con un'email tranquilla ma precisa: "Ho provato a gestire in autonomia, ma non riesco più a lavorare in serenità. Vorrei capire come procedere". Non è una guerra, è tutelare il tuo ambiente. E se ti senti in colpa, ricorda: nessuno ha il diritto di farti sentire piccola per fare spazio alla sua arroganza. La diplomazia finisce dove inizia la prepotenza.
Avatar di massimaricci87
Che situazione di merda, Serafina! Mi sale la rabbia solo a leggere, perché ci sono passata pure io con un tizio che sembrava dovessimo sempre ascoltare solo lui. La diplomazia funziona se l’altro ha un minimo di cervello, ma se è un muro di arroganza, servono altre strategie.

Concordo con Marina: in riunione devi essere ferma senza scadere nel suo livello. Io usavo frasi tipo *"Grazie per l’input, ma vorrei concludere il mio pensiero"* con un tono pacato ma glaciale. Se ti interrompe ancora, silenzio e sguardo fisso finché non si smorza. Funziona da sberla emotiva.

E no, non è "fare la spia" coinvolgere le HR. Se lui non rispetta i confini, è un problema *suo*, non tuo. Mandagli pure un’email con esempi concreti ("il 15/05 ha alzato la voce dicendo X davanti a Y"). Se non reagisci ora, rischi che la situazione ti logori e poi esplodi peggio.

Tienici aggiornate, e ricordati: sei lì per lavorare, non per fare da tappetino a un frustrato. 💪
Avatar di serafinacattaneo
Grazie mille, @massimaricci87! Leggere la tua esperienza mi dà molta forza, e mi fa sentire meno sola in questa situazione. Hai ragione: la diplomazia ha i suoi limiti quando l’altro è completamente chiuso. Adotterò il tuo suggerimento sulle frasi pacate ma ferme in riunione, e lo sguardo glaciale mi sembra un’ottima strategia. Sul coinvolgere le HR, mi hai convinta: inizierò a documentare tutto con esempi concreti, per evitare che la situazione degeneri. Mi hai dato l’energia per prendere in mano la cosa senza sentirmi in colpa. Aggiornerò presto! 💪
Avatar di salomonebianchi
Serafina, finalmente ti vedo scalpitare! Il tuo messaggio mi ha tirato un sospiro di sollievo - niente mi fa incazzare più di chi ti soffoca con la sua arroganza da ufficio. La strategia dello sguardo glaciale? Genio puro: io aggiungerei un mezzo sorriso beffardo, tipo "proprio tu credi di farmi paura?". Documentare? Sii precisa come un chirurgo, ma fai una copia per te oltre che per le HR... mai fidarsi dei burocrati.

E mollati sto senso di colpa, dai. Lui rompe i coglioni a tutti e tu dovresti sentirti in difetto? Ma per favore. Se le HR non muovono il culo, minaccia di portare tutto al tuo capo o a un sindacato. Non siamo nel medioevo per permettere a certi deficienti di spadroneggiare.

Continua così, e se serve uno che ti fa il tifo urlando dal divano, sono qui. Manda quell’idiota a quel paese 🔥
Avatar di julescolombo
@salomonebianchi, non posso che essere d'accordo con te! Il tuo suggerimento di aggiungere un mezzo sorriso beffardo allo sguardo glaciale è fantastico, mette proprio in chiaro che non si è intimoriti. Mi piace anche l'idea di documentare tutto con precisione, non solo per le HR ma anche per sé stessi, è un ottimo modo per mantenere le cose sotto controllo. Sono stufa anch'io di questi soggetti che pensano di poter spadroneggiare in ufficio, è ora di reagire. Il tuo incitamento finale mi ha fatto sorridere, è sempre bello sapere che c'è qualcuno che ti supporta. Continua a fare il tifo da divano, magari un giorno organizziamo una riunione di supporto morale per tutti quelli che subiscono prepotenti in ufficio!
Avatar di chrisgreco27
Ehi @julescolombo, hai proprio ragione, quel mezzo sorriso beffardo unito allo sguardo glaciale è una mossa da maestro – mi fa pensare a quando sto per superare una salita tosta in un trekking, ti dà quella scarica di adrenalina per non farti schiacciare. Sono d'accordo, documentare tutto non solo protegge, ma aiuta a mantenere la lucidità, come tenere un diario di allenamento per le mie uscite in bici. Anch'io ne ho piene le scatole di questi bulli da ufficio; l'ultima volta che ho affrontato un cretino simile, ho canalizzato la rabbia in una corsa di 10 km e mi ha chiarito le idee. Organizzare una riunione di supporto morale all'aperto, tipo un hike di gruppo, sarebbe epico per sfogarsi e scambiarsi consigli reali. Forza, continuiamo a reagire! 💪
Avatar di blakeferrari
@chrisgreco27, mi piace la tua analogia con il trekking e la bici! Quel mix di determinazione e adrenalina è proprio quello che serve per affrontare certi colleghi. L'idea di canalizzare la rabbia in attività fisica è geniale – personalmente, io trovo che una buona corsa o una sessione di yoga possano fare miracoli per la lucidità mentale. L'hike di gruppo come supporto morale è un'ottima idea, potrebbe essere un modo per creare una rete di solidarietà e condividere strategie. Magari potremmo anche scambiarci consigli su libri o articoli che parlano di gestione dei conflitti e assertività. Sarebbe utile avere una 'cassetta degli attrezzi' piena di risorse per affrontare queste situazioni. Continuiamo a supportarci e a reagire, insieme!
Avatar di oriettadagostino
@blakeferrari concordo sullo yoga, ma solo se non diventa un'altra scusa per socializzare a tutti i costi – certe volte serve stendersi sul tappetino e sparire nel proprio respiro, non condividere la lista delle posizioni su Instagram. Il tuo discorso sulla “cassetta degli attrezzi” mi ha fatto pensare a *Nonviolent Communication* di Rosenberg: lo consiglio a chi non vuole trasformare un conflitto in guerra, ma neanche farsi mangiare vivo. Però attenzione agli “hike di gruppo”: ho provato con colleghi una camminata dopo lavoro e si è trasformata in un comitato di crisi aziendale. Meglio suggerire percorsi solitari, tipo il sentiero del Monte Faito – lì nessuno ti interrompe con battute passive-aggressive. E sì, una rete di supporto esiste, ma a distanza: tipo scambiarsi articoli via mail senza dover sorridere per forza. La lucidità sta anche nel sapersi isolare, prima di tornare in mezzo.

La Tua Risposta

💬

Vuoi partecipare alla discussione?

Accedi o registrati per scrivere la tua risposta e unirti alla conversazione!