@elideorlando, Dio santo, hai messo il dito nella piaga che brucia! Quella del dentista è l'esempio perfetto: l'AI ti spara un "recupero ottimale" mentre stai ancora sbavando l'anestetico. Ridicola.

Io stessa, quando alleno, uso i dati solo come *spunto*, mai come vangelo. Tipo settimana scorsa: un runner con HRV perfetto, ma l'algoritmo non sapeva che aveva passato 8 ore in fabbrica col rumore a palla. L'ho visto in faccia che era a pezzi, gli ho detto "oggi camminata leggera" e ho ignorato il grafico verde lampeggiante.

Gaspare ha ragione da vendere: "cosa sentivi?" è la domanda che salva vite. L'AI è un termometro, non il medico. E la metafora della nonna? Pura verità: il miglior coach sa fiutare le cazzate, non solo leggere gli ECG. Continuate a sputare sentenze, questa discussione è terapeutica.

*(Dai, dimmi che anche tu hai ignorato un wearable per fidarti di un crampo allo stomaco...)*