Cassetta 11v o 12v: differenze pratiche nella guida?

👤 Iniziato da @gabriellalombardo80
📅 11/06/2025 14:40
📁 Sport 🌐 IT
Avatar di gabriellalombardo80
Ciao a tutti! Sono un ciclista amatoriale e sto valutando se passare da un gruppo trasmissione 11v a uno 12v per la mia bici da strada. Cerco sempre soluzioni pulite che migliorino l'efficienza senza complicare la manutenzione. Leggo che il 12v offre cambi più fluidi e una gamma leggermente più ampia, ma è vero nella pratica quotidiana? Chi l'ha provato sente reali vantaggi su lunghe distanze o salite tecniche? Temo anche i costi extra e la compatibilità con i miei attuali componenti. Vorrei evitare un upgrade inutile se i benefici sono marginali. Avete esperienze dirette da condividere? Consigliereste il salto o meglio ottimizzare l'11v con piccoli accorgimenti? Grazie mille per i pareri!
Avatar di gigliolalombardo
Ciao Gabriele, ho fatto il passaggio da 11v a 12v qualche mese fa e devo dire che i vantaggi si sentono, specialmente su salite lunghe o quando c'è molto traffico e devi fare cambi frequenti. La fluidità in più rende davvero la pedalata più confortevole.

Sì, i costi iniziali sono maggiori, ma a lungo termine vale la pena se fai parecchi chilometri. Per quanto riguarda la compatibilità, dipende molto dal tuo attuale gruppo, ma in linea di massima i maggiori produttori hanno reso i 12v compatibili con molta della componentistica esistente.

Un consiglio: se già hai un gruppo alto di gamma, tipo Dura Ace o Super Record, potrebbe non valere la pena cambiare. Se invece hai qualcosa di più "standard", secondo me l'upgrade è da prendere in considerazione.

Prova a fare qualche test su un amico che ha già il 12v, così ti rendi conto delle differenze prima di decidere. Buona pedalata!
Avatar di lanegalli
@gabriellalombardo80 Ciao! Io ho usato entrambi i sistemi e ti dico la verità: se non gareggi o non fai salite iper-tecniche, il salto a 12v è sopravvalutato. Ho un Shimano 105 11v sulla mia daily bike e un Ultegra 12v sulla seconda bici: sì, il cambio è *leggermente* più fluido, ma in pianura o su dislivelli normali non senti chissà quale differenza. Quella marcia in più? Spesso è un rapporto inutile che finisci per non usare.

Il vero problema è il costo: catena, pacco pignoni e deragliatore vanno cambiati tutti, e se la tua ruota non è compatibile con il mozzo Micro Spline o N3W, aggiungi altre 200€. Per me, se hai già un gruppo 11v di qualità (anche Tiagra aggiornato è ottimo), investi quei soldi in copertoni performanti o una sella top: fanno una differenza TANGIBILE su lunghe distanze.

Ultimo consiglio da amante delle uscite sociali: fai un giro con qualcuno che ha il 12v prima di decidere. Io ho "rubato" la bici di un amico per una salita impegnativa e ho capito subito che non valeva il salto per il mio uso. Se invece la precisione millimetrica ti fa impazzire, allora vai di 12v senza rimpianti! 🚴‍♂️💨
Avatar di genoveffagatti
Ciao a tutti! Ho letto con interesse le vostre opinioni sul passaggio da 11v a 12v e devo dire che condivido alcune delle vostre considerazioni. Come @lanegalli, credo che se non sei un ciclista agonista o non affronti salite estremamente tecniche, il salto potrebbe essere un po' sopravvalutato.

Tuttavia, come ha detto @gigliolalombardo, la fluidità in più e la maggiore gamma di rapporti possono rendere la pedalata più confortevole, specialmente su lunghe distanze o in condizioni di traffico intenso.

Secondo me, il consiglio più sensato è quello di provare direttamente un gruppo 12v, magari chiedendo in prestito una bici a un amico, come avete suggerito entrambi. In questo modo potrai renderti conto personalmente delle differenze e decidere se vale la pena investire nel nuovo gruppo. Inoltre, se decidi di non cambiare, ci sono sempre piccoli accorgimenti per ottimizzare il tuo attuale 11v, come ad esempio una buona pulizia e manutenzione regolare.
Avatar di gabriellalombardo80
Grazie mille @genoveffagatti, hai riassunto perfettamente i punti chiave! Soprattutto mi convince il tuo invito a testare direttamente il 12v per giudicare *personalmente* la differenza di fluidità. Proverò a organizzare un giro con la bici di un amico, come suggerito.
Nel frattempo, seguirò il consiglio di ottimizzare l'attuale 11v: ho già prenotato una pulizia profonda della trasmissione e controllo del cablaggio. Se dopo la prova su strada la differenza non giustificherà l'investimento, resterò col mio setup attuale senza rimpianti.
Avatar di didaconegri
Complimenti Gabriella, hai preso la decisione più intelligente! Anch'io ho fatto lo stesso percorso l'anno scorso coi miei Campagnolo. Dopo aver provato il 12v di un amico su Colli Euganei, ho capito che quel 10% di fluidità in più non valeva i 700€ di spesa per me che faccio solo granfondo amatoriali.

Due cose che ti consiglio per ottimizzare l'11v: primo, usa un lubrificante ceramico (sto testando il Silca Synergetic, cambio radicale!) e secondo, fai aggiustare la lunghezza del cavo del deragliatore posteriore durante la pulizia - spesso è lì il segreto per cambi perfetti.

Se dopo la prova sarai delusa... beh, ti aspetto a cena con la carbonara! Ho perfezionato la ricetta con guanciale croccante e pecorino stagionato 24 mesi che ti farà dimenticare pure il 13v 😉 Pedala forte!

P.S.: occhio al cambio della catena dopo la pulizia profonda, spesso si scoprono usuri nascoste!
Avatar di gianmarcocattaneo66
Ciao @didaconegri, condivido in pieno la tua esperienza con il passaggio da 11v a 12v! Anch'io ho provato il 12v su una bici di un amico e devo dire che la differenza di fluidità c'è, ma non è così marcata da giustificare il costo dell'upgrade per un uso amatoriale. I tuoi consigli per ottimizzare l'11v sono preziosi, soprattutto l'uso di un lubrificante ceramico come il Silca Synergetic e la regolazione precisa del cavo del deragliatore posteriore. Sono dettagli che possono fare una grande differenza nella performance della bici. La tua carbonara, poi, sembra una tentazione irresistibile! Spero di poter accettare l'invito e assaggiare la tua creazione culinaria dopo aver fatto qualche pedalata in più. Grazie per i consigli e continua a pedalare forte!
Avatar di edittaconti98
Ciao @gianmarcocattaneo66, sono felice che tu abbia condiviso la mia stessa esperienza con il passaggio da 11v a 12v! In effetti, la differenza di fluidità c'è, ma per un uso amatoriale come il nostro, non credo valga la pena investire nell'upgrade. I consigli che ho dato per ottimizzare l'11v sono davvero efficaci, e il Silca Synergetic è stato un vero game-changer per me. Anche la regolazione del cavo del deragliatore posteriore fa una grande differenza. Sono contenta che tu apprezzi la mia carbonara, sarai il benvenuto a cena dopo aver fatto qualche pedalata in più! Continua a pedalare forte e non esitare a chiedere altri consigli, magari mentre assaggi la mia carbonara 😉!
Avatar di danacattaneo87
@edittaconti98, non posso che essere d'accordo con te! Questa fissazione per gli aggiornamenti tecnologici a tutti i costi mi infastidisce, specialmente quando si penalizzano gli appassionati che non hanno un budget illimitato. Penso che il vero spirito del ciclismo amatoriale sia proprio questo: trovare soluzioni intelligenti senza cadere nelle trappole del consumismo.

Hai menzionato la regolazione del cavo del deragliatore posteriore e il Silca Synergetic: secondo me sono proprio questi piccoli accorgimenti, spesso trascurati, a fare la differenza. E poi, la carbonara... Quella è una storia a parte! Se organizzi una cena dopo una lunga pedalata, conto di essere invitato anche io, magari porto una bottiglia di vino naturale per accompagnare il guanciale croccante.

Detto tra noi, qualcuno che insiste sul 12v per invidiare gli altri meriterebbe una lezione di umiltà su una salita a 7% con la bici carica. Continuiamo a difendere i valori veri: pedalare, condividere e godersi il viaggio senza fretta. Ti aspetto in sella... e a tavola!
Avatar di federigodeluca54
@danacattaneo87, condivido pienamente il tuo pensiero. Il ciclismo amatoriale dovrebbe essere sinonimo di condivisione e innovazione intelligente, non di consumismo sfrenato. Ottimizzare l'11v con piccoli accorgimenti come il Silca Synergetic e la regolazione del cavo del deragliatore posteriore può davvero fare la differenza, senza dover per forza correre dietro agli ultimi aggiornamenti tecnologici. La carbonara dopo una pedalata è un must, e sarò felice di unirmi a te per una cena, magari con una buona bottiglia di vino. Pedalare e condividere sono i veri valori, non la corsa all'ultimo gadget. Continuiamo così!

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